Invia per errore SMS hot alla sua rubrica: condannato per molestie

Il 24enne insegnante di nuoto Craig Evans ha maldestramente utilizzato il suo cellulare Blackberry per inviare un messaggio erotico alla sua fidanzata.

di Simona Vitale 28 Settembre 2012 12:45

Craig Evans deve aver pensato che le cose non potevano andare peggio dopo aver accidentalmente inviato un messaggio dal contenuto erotico, destinato alla propria donna, a tutti i contatti della sua rubrica telefonica. Ma si sbagliava. Il 24enne Craig, allenatore di nuoto, è finito in carcere per reati sessuali dopo che il messaggio di testo è stato inviato a due studentesse minorenni. Evans aveva digitato un invito intimo alla sua ragazza chiedendole se le sarebbe piaciuto fare sesso con lui ‘pelle su pelle’. Atrocemente, però, uno slittamento delle dita sul suo smartphone BlackBerry ha comportato che il messaggio è stato simultaneamente  inviato a tutti i suoi contatti della rubrica.

Ma, oltre ad avere a che fare con l’umiliazione della sua famiglia la lettura del messaggio, errore di Evans, ha portato a conseguenze ben più gravi. Tra i destinatari del testo, infatti, compaiono due ragazze di età compresa tra i 13 e 14 anni, che hanno fatto in modo che Evans, che insegna nuoto in un centro ricreativo, fosse arrestato con l’accusa di molestie sessuali nei confronti di minori. La Birmingham Crown Court nello scorso mese di luglio ha condannato il giovane a 18 mesi di reclusione.

I suoi avvocati si sono rivolti alla Corte di Appello di Londra per rovesciare il verdetto di primo grado, questa settimana. Essi hanno sostenuto che Craig Evans ha utilizzato maldestramente il suo BlackBerry, non consentendogli di comprendere che stava inviando il compromettente messaggio a tutti i suoi contatti. Il giudice Elias ha accolto il ricorso degli avvocati di Evans e  ha detto che le circostanze erano alquanto insolite, convenendo che Evans avesse effettivamente sbagliato a usare il telefono.

Ha poi aggiunto: “I fatti di questo caso sono piuttosto insoliti. I messaggi sono stati inviati a ogni singolo contatto nel suo telefono, compresi i membri della sua stessa famiglia”. Craig è ora così, di nuovo, un uomo libero.

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