Inietta olio d’oliva nel pene per ingrandirlo, medici lo amputano

Esiste a livello globale un ricco commercio relativo all'allungamento del pene, dai pesi per la ginnastica alle pillole, oltre a pompe a vuoto e chirurgia.

di Stefania Calabrese 27 Novembre 2012 23:02

Problemi di pene piccolo? Meglio non provare con l’olio d’oliva. In Thailandia è uno dei rimedi naturali più gettonato, ma è costato l’amputazione del pene ad un uomo di 50 anni che alcuni anni fa si era sottoposto al trattamento.

L’uomo era in cura presso l’ospedale di Bangkok per delle infezioni sopraggiunte a causa delle iniezioni di olio d’oliva, quando gli è stata diagnosticata una grave forma di cancro alla prostata, per cui si è resa necessaria l’amputazione genitale.

Come riportato dal Bangkok Post, nell’ultimo periodo si è registrato un netto aumento di ricoveri a causa delle iniezioni di sostanze spacciate per miracolose, che poi si rivelano invece pericolose per l’organismo umano, ma questo è il primo caso in cui si è dovuto ricorrere alla soluzione più drastica.

“Non esiste una procedura medica per aumentare la dimensione e farlo funzionare correttamente senza causare danni”, spiega Jongjate Aojanepong, chirurgo del Police General Hospital di Bangkok.

L’olio d’oliva in particolare è pericoloso in quanto non viene assorbito dal corpo umano e diventa pertanto causa di infezioni, e  in determinate condizioni può generare la produzione di tessuto connettivo che può degenerare e trasformarsi in cellule tumorali.

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