Intesa San Paolo recupera liquidità e credibilità sui mercati

Intesa San Paolo ha dovuto cedere sia Prada che Findomestic, ma l'aumento di liquidità ha stupito gli analisti, che si aspettavano solo 251 milioni di euro, mentre la banca ne ha raccolti più di 380.

di Vincenzo Avagnale 9 Novembre 2011 20:44

Nonostante fosse fra le banche considerate a rischio dal Fondo Monetario Internazionale, che l’ha invitata insieme alle altre banche rilevanti del pianeta ad impegnarsi in una ricapitalizzazione onde non farne ricadere la necessità sui contribuenti degli stati, ha a sorpresa pubblicato un trimestrale molto al di sopra delle attese. L’istituto di credito ha chiuso il terzo quarto dell’anno con un utile netto il calo del 28,8% e 527 milioni di euro invece dei 741 milioni del precedente bilancio (che però aveva beneficiato dei 380 milioni di euro per le cessioni di Prada e Findomestic). In ogni caso un risultato insperatamente buono.

Mentre gli analisti erano fermi a 351 milioni di euro si sono invece raggiunti, nei primi nove mesi dell’anno, un utile netto che ammonta a 1929 miliardi di euro, con una flessione del 12,3% dai 2,2 miliardi dell’anno scorso. Intesa Sanpaolo è l’istituto di credito che si p portato ad avere il miglior patrimonio in ambito nazionale, con un “Core Tier1” che si è attestato oltre il 10%. Ciò ha permesso alla banca di superare positivamente l’analisi condotti dall’Eba, che non ha constatato la necessita un ulteriore aumento di capitale.

Le scelte degli ultimi trimestri dimostrano quindi che la banca, sebbene fortemente ridimensionata dalle numerose cessioni, è ai primi posti sullo scenario creditizio mondiale per quanto riguarda la solidità del proprio sistema. Entro la fine del 2011 l’istituto di credito spera in un andamento in linea con il piano strategico del 2011-2013/2015 ed in particolar modo le aspettative sono positivamente rivolte per una redditività sostenibile nel medio periodo.

Nel 2011 il management della società si attende per il 2015 un utile netto pari a 5,6 miliardi di euro, ossia almeno il doppio di quelli realizzati lo scorso anno, un obiettivo ambizioso, ma che la banca italiana ha buone possibilità di realizzare con la sua nuova linea, che ha molto convinto il mercato, facendo rialzare il titolo a Piazza Affari fin oltre il 6%, arrivando infine nella serata di ieri al 6,47% in positivo.

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