In California 8 morti in un centro estetico

La tragedia a Seal Beach, 5 morti sul posto, altri 3 nella corsa in ospedale. Un sospetto è stato fermato con tre fucili e diverse pistole ad un posto di blocco vicino.

di Vincenzo Avagnale 13 Ottobre 2011 10:11

Il bilancio è ormai di 8 morti in quella che è già stata battezzata da alcuni giornali la “carneficina di Seal Beach”. Ancora dubbi sulle circostanze che hanno portato a questa sparatoria. 

I fatti si sono svolti a Seal Beach, California, a circa 30 miglia da Los Angeles. Non in un quartiere malfamato di periferia, ma nella zona “Leisure World”, un centro residenziale protetto dove la gran parte dei 9000 abitanti sono persone anziane che abitano nei pressi del complesso militare sella Seal Beach Naval Weapons Station.

Un luogo di villeggiatura insomma. Il centro estetico, il Salon Meritage, rispettabile e dove mai erano avvenuti atti di violenza. Basita la popolazione dall’exploit di violenza e sebbene il colpevole potrebbe già essere nelle mani della polizia la gente si chiude nel riserbo e nel dolore. Il fermato sarebbe un uomo sulla quarantina armato fino ai denti, ma le autorità non hanno ancora confermato che lui, che è stato fermato con un arsenale ad 800 metri dalla sparatoria, sia il colpevole.

All’inizio il conto delle vittime del Far West di mezzogiorno erano 5, mentre 3 persone erano state gravemente ferite, purtroppo la tempestività dei soccorsi non è servita e poco dopo l’arrivo in ospedale il rendiconto dei morti è salito ad 8. La notizia della strage è stata diffusa sul web pochi minuti dopo il suo svolgersi e gli aggiornamenti sono stati e sono tutt’ora frenetici per risponde alle domande dei cittadini scandalizzati che vogliono sapere ad ogni costo il nome del colpevole.

Troppo presto dunque per una dichiarazione ufficiale delle forze dell’ordine, che probabilmente stanno ancora interrogando il sospetto. “Orribile, orribile, è stato orribile. Ho sentito i colpi di pistola mentre ero dall’altro lato della strada. Poi ci sono state le urla e poco dopo le ambulanze. Dio ci perdoni per questa follia e faccia trovare al colpevole la forza di confessare.” Ha commentato su un blog dove era apparsa la notizia una signora residente a Seal Beach che in quel momento si trovava nei pressi della tragedia.

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