In arrivo i robot che si prostituiscono

Entro il 2050 la prostituzione umana potrebbe essere affiancata da quella dei robot nello scenario ricostruito da studiosi dell'Università di Wellington.

di Simona Vitale 4 Maggio 2012 14:10

Il mestiere più antico del mondo, ovvero la prostituzione umana potrebbe essere una cosa del passato entro il 2050. Le persone, infatti, potrebbero essere ben presto sostituite dai robot nel campo della mercificazione del proprio corpo. Questo è il futuro immaginato da Michelle Mars e Ian Yeoman della Victoria University di Wellington, che hanno pubblicato un rapporto nel quale viene prospettato uno scenario nel quale presto dei robot popoleranno dei bordelli situati vicini alle nostre case. Mars e Yeoman ritengono che ci possano essere innumerevoli vantaggi ad avere degli “hoe-bots” che fanno il lavoro sporco al posto degli esseri umani. Basta pensare che “i robot del sesso sarebbe immuni da malattie riducendo il traffico di persone reali”. L’idea non sembra essere così scioccante. “Robot sessuali sono assolutamente inevitabili. In realtà, esistono già “, ha dichiarato Michelle Mars al Business Insider. “La società ha avuto rapporti con le macchine e noi continuiamo ad avere rapporti sempre più intimi con le tecnologie sempre più sofisticate”.

Per esempio, aggiunge  Mars, c’è “Roxxxy”, una bambola interattiva che costa tra i 7.000 e i 9.000 dollari e che è stata presentata ad un expo di intrattenimento per adulti nel 2010, e, secondo MSNBC.com, può essere programmata con personalità diverse come la frigida Farrah o la selvaggia Wendy. Se siete il tipo di persona che non riesce ad abituarsi all’idea di poter fare sesso con un androide, non preoccuparti. La prostituzione umana non scomparirà”.

La prostituzione umana sarà ancora in giro. Si tratta del mestiere più antico del mondo e non sarà ostacolato da alternative robot” ha dichiarato Michelle Mars alla MSNBC.com. “Basta pensare solo che si potrebbe diminuire la redditività dello sfruttamento umano”. Tuttavia, alcuni scrittori tech come Lauren Davis ritengono che vi sono alcune domande che debbano essere risolte prima che un “ho-bot” diventi comune come gli smartphone.

“Potranno mai i robot del sesso diminuire la domanda di turismo sessuale umano sufficiente a incidere negativamente sulle economie di alcune regioni? Se il turismo sessuale umano in qualche modo diventasse una impossibilità economica, come potrebbero le economie di queste regioni cambiare, come?” si chiede Davis. Christian Bryant di Mashable.com vede anche alcuni aspetti potenziali negativi, come il fatto che un R2D2 possa emettere strani rumori durante il sesso e in attesa di aggiornamenti del software possa rimanere definitivamente, come dire, in erezione.  “Tecnicamente, questo non sarebbe barare?” si chiede Bryant.

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