Un cane robot per aiutare i non vedenti

Dal Giappone arriva un cane robot, pensato per essere un buono strumento di guida per i non vedenti. Il modello aggiorna la versione del 2005, riconoscendo gli ostacoli presenti durante il percorso.

di Daniela Caruso 8 Novembre 2011 16:19

La tecnologia diventa, giorno dopo giorno, un valido strumento che facilita il nostro lavoro e la ricerca di informazioni, grazie anche alla potenza della rete. Ciò che affascina di più è che il mondo della robotica può dare una mano a chi ne ha veramente bisogno, soprattutto nell’espletamento di mansioni quotidiane per i soggetti che hanno difficoltà a vivere una vita cosiddetta “normale”, come le persone non vedenti. Dal Giappone arriva uno strumento davvero particolare per aiutare i ciechi a muoversi ed orientarsi negli spazi di casa, e, perché no, anche all’esterno. Un cane robot pronto a fare da guida al proprio padrone umano. Un gioiello di tecnologia, che potrebbe arrivare quasi a sostituire cani guida o assistenti. L’invenzione non è recente, ma bisogna dire che nel campo della robotica il paese nipponico sta facendo grandi passi avanti, soprattutto per quel che concerne l’applicazione della tecnologia a servizio di funzioni umane e sociali.

Il padrone umano dà indicazioni e comandi al cane robot, proprio come farebbe con un cane reale. In questo modo, attraverso anche i programmi pre-installati nel quadrupede tecnologico, il non vedente viene guidato passo passo negli spazi in cui si muove, evitando oggetti che potrebbero ostacolarne la marcia e provocare cadute. A differenza del cane classicamente inteso, il robottino non abbaia, ma servendosi di una voce sintetica femminile, indica al proprio assistito gli ostacoli da superare e il percorso giusto da intraprendere. Il movimento del robot viene messo in pratica da un sensore che riproduce un’immagine tridimensionale dell’ostacolo, calcolandone anche le dimensioni. Il movimento lento del robot permette di calcolare al meglio le distanze, evitando al  non vedente di inciampare o urtare oggetti.

Una prima versione di questo cane ipertecnologico fu proposta dall’azienda giapponese NSK già nel 2005, anno in cui fece il suo primo debuto la versione numero uno del robot. Al tempo, il primo prototipo guidava il padrone, ma non riusciva ad evitare al padrone gli oggetti ostacolanti, presenti sul pavimento o nella stanza. Il nuovo modello, invece, è in grado di riconoscere oggetti ed è capace di salire le scale, anche però ancora con una certa difficoltà, a causa della lentezza di cui ancora è dotato. Sicuramente, le migliorie al programma saranno effettuate dalla stessa azienda, molto attenta alle esigenze di coloro i quali non hanno mezzi adeguati per condurre una vita facile.

Ecco il video di presentazione del cane robot e il paragone con il modello precedente:

Un cane robot per aiutare i non vedenti
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