Il dramma di Bradley, 7 anni: se ride potrebbe morire

Bradley Burhouse è un bambino di 7 anni che, a causa della tachicardia ventricolare, alquanto rara nei soggetti più giovani, non può nè ridere nè giocare, ma dev'essere sempre serio, pacato e controllato, altrimenti un aumento dei battiti cardiaci a oltre 200, potrebbe ucciderlo.

di Simona Vitale 23 Novembre 2011 17:12

Ha 7 anni ma la sua vita non è simile a quella di tutti gli altri bambini della sua età. Bradley Burhouse, questo il nome del bambino inglese protagonista di questa triste storia, non può ridere, non può agitarsi, non può correre, perchè altrimenti il cuore inzierebbe a battergli a 200 battiti al minuto, finendo così per ucciderlo. Il cuore di Bradley corre, infatti, 2 volte oltre la norma in una persona media.

Il bambino non può nemmeno uscire a giocare con i suoi fratelli di 14 e 12 anni Jack e Dalton, nè tantomeno con  la sorella Maddison di 6. Bradley soffre di tachicardia ventricolare diagnosticatagli l’anno scorso in seguito ad un collasso. La tachicardia ventricolare è causata dai difettosi segnali elettrici nelle camere cardiache inferiori note come ventricoli. Il cuore così pompa sangue in maniera più veloce  ed i ventricoli non hanno tempo a sufficienza per riempirsi correttamente con il sangue. Tutto ciò può causare dolore toracico, capogiri e svenimenti.  Questa malformazione, dunque, alquanto rara soprattutto nei bambini, fa sì che la frequenza cardiaca del cuore di Bradley a riposo vada dai 120 ai 200 battiti, obbligando il piccolo a dover essere sempre controllato e pacato. Esistono farmaci ed anche un’operazione chirurgica che potrebbero correggere in qualche modo il difetto di Bradley, ma i rischi per un bambino sono davvero notevoli. Pertanto prima di esser operato, il piccolo dovrà essere sottoposto a svariati esami medici nelle prossime settimane. Solo così sapremo se Bradley potrà essere operato, per poter così tornare nuovamente a ridere e giocare, come si addice ad un normale bambino della sua età.

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