I primi decreti di Joe Biden: 17 firme tra immigrazione, clima e OMS

Dal ripristino degli accordi sul clima all'OMS: ecco il principio della politica del nuovo presidente USA

di Maria Barison 21 Gennaio 2021 9:42

Sono già stati firmati i primi decreti di Joe Biden. 17, per la precisione, sono gli interventi con cui il nuovo presidente degli Stati Uniti si è messo all’opera adempiendo alle promesse fatte in campagna elettorale: subito in marcia, subito operativi.

I primi decreti di Joe Biden

Gli elettori hanno già notato la netta differenza con il presidente uscente Donald Trump soprattutto su due punti: l’obbligo di indossare le mascherine e l’immigrazione. Nel primo caso il nuovo presidente degli Stati Uniti ha disposto che tutti dovranno indossare le mascherine protettive negli edifici federali, una scelta che la precedente amministrazione non considerava.

Nel secondo caso Joe Biden ha segnato una delle svolte più decisive: il nuovo presidente USA cancella il Muslim Ban decretato da Donald Trump ed elimina le restrizioni all’ingresso del territorio dello Stato. Inoltre vengono bloccate le espulsione degli immigrati clandestini presenti sul suolo statunitense dalla tenera età. In poche parole Joe Biden riprende la politica di Barack Obama di protezione dei Dreamerssognatori, tracciano un’altra linea di separazione con il tycoon che fino a pochi giorni fa l’ha preceduto.

L’OMS e gli accordi di Parigi

I primi decreti di Joe Biden erano stati annunciati dal suo team già il 16 gennaio e il nuovo presidente USA, come dimostrano i fatti, si è messo al lavoro nel corso dell’Inauguration Day. Tra i 17 decreti firmati nelle prime ore dallo Studio Ovale Joe Biden ha ripristinato i rapporti tra gli USA e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, percorso interrotto da Donald Trump e fortemente contestato dagli altri Paesi. Il processo sarà avviato dal dottor Anthony Fauci, massimo esperto di malattie infettive del governo.

Non solo: gli Stati Uniti fanno di nuovo parte degli accordi di Parigi sul clima e questo processo chiamato ripristino del posto dell’America nel mondo sarà calendarizzato per tutto il mese di febbraio. Ciò che avverrà, in sostanza, sarà l’annullamento progressivo dell’intero impianto politico di Donald Trump, punto per punto.

Un primo contrasto

Una prima tensione è stata registrata con la decisione di bloccare la costruzione dell’oleodotto Keystone XI che collega il Canada al Golfo del Messico, scelta che non è piaciuta al governatore della California Trudeau. L’agenda potrebbe allungarsi e Joe Biden afferma di aver ricevuto una lettera da Donald Trump di cui rivelerà il contenuto soltanto su autorizzazione del tycoon.

I primi decreti di Joe Biden segnano già la svolta decisiva rispetto alla precedente amministrazione, con il ripristino dei rapporti con l’OMS, con Parigi e all’insegna degli accordi internazionali.

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