Guida turistica indica la Sicilia come omofoba, il Pride smentisce

"Frommer's" etichetta la Sicilia come omofoba, proprio nel corso del Palermo Pride che dimostra, fortunatamente, l'esatto contrario.

di Elena Arrisico 21 giugno 2012 10:26

La rivista turistica statunitenseFrommer’s” ha sconsigliato vivamente, ai propri clienti omosessuali, di visitare la Sicilia. Secondo la guida, infatti, la Trinacria sarebbe omofoba ed i turisti gay rischierebbero grosso, se la visitassero.

La notizia che la Sicilia sarebbe una roccaforte dell’omofobia si è diffusa ieri: “La Sicilia resta uno dei maggiori bastioni dell’omofobia in Europa. Alcuni isolani esprimono un’attitudine anti-gay, che sembra provenire dal Medioevo. Dimostrazioni aperte di affetto tra coppie dello stesso sesso incontrano l’ovvia disapprovazione degli intolleranti isolani“, si legge sulla guida, che avvisa i turisti omosessuali del rischio di essere, addirittura, picchiati.

Non si sono fatte attendere le disapprovazioni in merito, specialmente in questi giorni di fermento per il Palermo Pride, che dimostra esattamente l’opposto di quanto affermato dalla rivista americana. Diverse sono le associazioni siciliane che si battono, ogni giorno, per la parità dei diritti, contro la discriminazione e l’omofobia. Ovviamente, vi sono problemi legati a questa sfera, così come ve ne sono nel resto d’Italia e del mondo, o non si discuterebbe – ancora ed ovunque – se approvare i matrimoni gay o meno; il problema esiste in Sicilia, così come nel resto del globo. Piuttosto, è opportuno riflettere sul perché “Frommer’s” etichetti la Sicilia come la “roccaforte dell’omofobia“, mettendo in evidenza dei pregiudizi non giustificabili, come dimostrano il Palermo Pride 2012 ed il Catania Pride 2012. Del resto, basta visitare l’isola per accorgersi che non è così.

Quando Oscar Wilde scappò perseguitato dall’Inghilterra puritana si rifugiò in Sicilia, dove trascorse un meraviglioso periodo. E che dire del barone tedesco Von Gloeden, che scelse come residenza Taormina, non solo per curarsi la salute, ma per fotografare i ragazzi più belli del mondo“, dichiara il primo sindaco gay d’Italia e di Sicilia, Rosario Crocetta del PD.

Alcuni americani non hanno la minima percezione di cosa sia la Sicilia: la più grande stratificazione culturale del pianeta, con radici greche profondissime: i siciliani sono dionisiaci nell’anima e nei comportamenti“, afferma, invece, Fabio Granata del FLI.

Il Pride non deve essere solo una festa, ma deve diventare un appuntamento fisso della vita culturale delle città e in questo il Palermo Pride è all’avanguardia. Dal sud, da città come Palermo, parte la riscossa del movimento LGBT italiano“, ha dichiarato anche Alessandro Cecchi Paone, ospite del Palermo Pride, che si concluderà sabato prossimo.

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