Gli fu asportato mezzo polmone per cancro che non aveva, 3 condanne

L'uomo è stato risarcito con 80 mila euro, ma tramite il suo avvocato ha annunciato che la battaglia legale continuerà per far emergere altre responsabilità.

di Simona Vitale 14 Aprile 2012 22:35

Gli era stato diagnosticata una “neoplasia polmonare destra al lobo superiore”, un cancro che necessitava dell’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Operazione che fu poi effettivamente eseguita. Il problema sta nel fatto che il soggetto, protagonista della vicenda, non aveva affatto il cancro. Successivi accertamenti dimostrarono che la sua, infatti, era una tubercolosi. Pertanto, non solo la diagnosi dei medici fu sbagliata, ma anche la scelta di asportare parte del polmone. A distanza di diversi anni, Domenico Bellatrecci, piccolo imprenditore edile residente a Tarquinia in provincia di Viterbo, ha finalmente ottenuto, almeno in parte, giustizia.

Come asserito dall’avvocato dell’uomo, sembra che alla base dell’errore ci sia stato uno scambio dell’esame istologico, avvenuto nell’ospedale di Grosseto, dove l’imprenditore si era recato per degli accertamenti. La seconda sezione civile del Tribunale di Roma ha così emesso un verdetto di condanna nei confronti di due A.S.L. Quella di Grosseto e l’azienda sanitaria San Camillo-Forlanini di Roma, nonché il medico che asportò il pezzo di polmone all’uomo. Il risarcimento ammonta ad 80 mila euro, più ulteriori 20 mila euro dovuti per la copertura delle spese processuali.

Non sembra però finita qua. Il legale dell’imprenditore laziale minaccia di continuare la battaglia legale del suo cliente avendo dichiarato: “La nostra battaglia prosegue perchè riteniamo l’indennizzo irrisorio rispetto al danno subito e perchè ci sono altre responsabilità da accertare”.

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