Fase di stallo per il 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad: il Codacons blocca tutto

Maggiori informazioni sullo stato del progetto che dovrebbe portarci al 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad

di Roberto S. 6 Agosto 2019 9:55

5G Vodafone

Giungono proprio in queste ore alcune novità davvero importanti per quanto riguarda il 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad. Se nella giornata di ieri abbiamo aperto una parentesi commerciale, dando uno sguardo più da vicino alle offerte TIM che possiamo considerare valide durante il mese di agosto, oggi 6 agosto occorre scendere maggiormente in dettagli su un altro progetto che potrebbe fare la differenza per il futuro delle compagnie telefoniche qui in Italia.

La doccia fredda sul 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad arriva direttamente da Codacons, considerando il fatto che il presidente ha invitato i sindaci dei Comuni coinvolti a fare un passo indietro, fino a quando non avremo la certezza assoluta che le installazioni delle nuove antenne non abbiano effetti negativi per la salute dei cittadini. Insomma, si viene ad insinuare il dubbio su una vicenda che fino ad oggi sembrava legata alla classica leggenda metropolitana, mista a teorie complottiste.

Le parole del presidente di Codacons sul 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad

Cosa ha detto più nello specifico il presidente di Codacons a proposito del 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad? A seguire possiamo analizzare nello specifico uno stralcio della sua nota ufficiale, quella appunto riferita ai sindaci che potrebbe rallentare in modo non indifferente la tabella di marcia dei singoli operatori sotto questo punto di vista:

“Allo stato attuale, le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi sul fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione, anche perché i sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni”.

Insomma, situazione più incerta che mai per quanto riguarda il 5G Vodafone, TIM, Wind Tre e Iliad, considerando il fatto che i sindaci potrebbero prendere alla lettera l’invito di Codacons e mettere il bastone tra le ruote ai vari operatori che da tempo stanno portando avanti questo importante progetto. Ad oggi non ci sono ancora prese di posizione ufficiali delle diverse compagnie telefoniche, ma qualcosa potrebbe muoversi a breve.

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