Pd, Faraone a Letta: “O si cambia radicalmente o si muore”

Per il parlamentare il governo ha commesso un "filotto impressionante" di errori dall'elezione di Renzi a segretario, come le slot machine e gli affitti d'oro.

di Luca Fiorucci 28 Dicembre 2013 21:03

Nel Pd i renziani sono sempre più insoddisfatti del governo Letta, e oggi Davide Faraone, responsabile Welfare del partito, ha lanciato un avvertimento, scrivendo sulla sua pagina Facebook: “Questo Pd, con le grandi speranze che suscita; l’Italia, con le sue difficoltà e le sue grandi potenzialità, non possono permettersi questo governo e i suoi errori. E non basta un rimpasto, un ritocco: o si cambia radicalmente o si muore. Ora, ha aggiunto, “eletto Matteo Renzi, si azzera il contagiri e si riparte”. Faraone ha parlato di un “filotto impressionante” di errori commessi dall’esecutivo dall’elezione del nuovo segretario del Pd, il 15 dicembre: “una legge di stabilità di galleggiamento (poco per il futuro), le slot machine, gli affitti d’oro, il provvedimento su Roma capitale”.

Per il parlamentare, se il governo chiede la fiducia, lo deve fare “per provvedimenti alti, utili per il paese, non per legittimare decine e decine di inutili marchette”. Faraone ha poi attaccato sul decreto “milleproroghe”: “Si nominano nuovi prefetti, portati a 207 quando le prefetture sono la metà, si abbonano 400 milioni a Roma quando tutti i Comuni soffrono. Due ottimi provvedimenti per dar fiato alle stanche trombe della Lega Nord”. Per l’esponente renziano, inoltre, con il “Milleproroghe” sono stati destinati fondi al lavoro e per il Meridione “senza alcuna strategia”, e sono state concesse deroghe al patto di stabilità ai comuni non virtuosi mentre non è stato fatto “niente per i comuni virtuosi”.

Un altro parlamentare democratico, David Ermini, intervenendo a Tgcom 24, ha ammonito invece: Il governo deve cambiare verso: non possiamo più permetterci soltanto le chiacchiere e le promesse degli ultimi vent’anni e poi il Paese è andato come è andato”. Il senatore renziano Andrea Marcucci, invece, ha sintetizzato l’insoddisfazione nei confronti dell’esecutivo scrivendo su twitter: “Prima c’era Berlusconi, e il governo non poteva fare molto. Ora non c’è più Berlusconi e il governo continua a non fare molto”. Il segretario del Pd Matteo Renzi, proprio ieri, aveva chiesto al premier Letta un rimpasto di governo, con una nuova squadra di ministri che desse una segnale di cambiamento, richiesta fatta propria oggi anche da Scelta Civica.

L’opposizione, invece, va all’attacco del governo. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha invitato alla rivolta fiscale contro il milleproroghe, che, ha spiegato, “è una schifezza” perchè “pur di salvare Roma prende in giro tutti i sindaci d’Italia”. Per Maurizio Gasparri di Forza Italia, invece, l’esecutivo “non ha più rotta ma annega nel caos“, mentre l’ex deputato forzista Giuseppe Moles ha  ripreso un’analoga iniziativa del M5S, invitando a non ascoltare il messaggio televisivo di fine anno del presidente della Repubblica.

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