Renzi presenta la sua segreteria e vede Letta: “Incontro fruttuoso”

La "squadra" del neosegretario è composta di cinque uomini e sette donne, "con età media 35 anni". Il sindaco: "Non è a rischio l'unità del partito".

di Luca Fiorucci 10 Dicembre 2013 3:26

Il neosegretario del Pd Matteo Renzi ha tenuto ieri pomeriggio a Roma una conferenza stampa nella sede del partito, accompagnato dal segretario uscente Guglielmo Epifani, e ha presentato la sua nuova segreteria, composta di cinque uomini e sette donne, “con età media 35 anni”, ha voluto precisare. Si tratta di Luca Lotti all’organizzazione, Filippo Taddei all’economia, Davide Faraone a scuola e welfare, Stefano Bonaccini agli enti locali, Francesco Nicodemo all’organizzazione, Maria Elena Boschi alle riforme istituzionali, Marianna Madia al lavoro, Federica Mogherini all’Europa e affari istituzionali, Debora Serracchiani alle Infrastrutture, Chiara Braga all’ambiente, Alessia Morani alla Giustizia, Pina Picierno a legalità e Sud, mentre Lorenzo Guerini è il portavoce della segreteria.

Il neosegretario avrebbe proposto ai due sfidanti, Gianni Cuperlo e Pippo Civati, di esprimere un nome per la nuova segreteria, ma il primo avrebbe rifiutato, mentre Civati avrebbe indicato l’economista Filippo Taddei per il ruolo di responsabile economico. Renzi ha ribadito chenon è a rischio l’unità del partito, e ha aggiunto: Non c’è un’imposizione mia ai gruppi parlamentari, non c’è un braccio di ferro. Ieri 2,9 milioni di persone si sono espresse, oggi ci sarà un primo momento di dialogo tra la segreteria del Pd e i gruppi parlamentari, e poi discuteremo dei singoli temi, non sono preoccupato per i rapporti con i gruppi”.

Fra i temi, il sindaco ha insistito sulle riforme e sul taglio dei costi della politica:Io do per scontato che vogliano la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto, il risparmio di spesa per 1 miliardo. Non farlo sarebbe contraddire le scelte della base” ha spiegato. Il segretario ha poi chiarito che non ha intenzione di porre fine all’esecutivo: “Il ritiro della fiducia non è all’ordine del giorno. E’ arrivato il momento di fare le cose sul serio. Il punto non è far cadere il governo, ma farlo lavorare affinchè il governo ottenga i risultati e dia risposte”. Renzi ha quindi affermato: “Per il Pd la riforma elettorale è una priorità, il punto è sistemare i problemi del Paese e per noi il percorso è uscire dalla logica del rinvio e fare le cose che servono”.

Il segretario ha poi incontrato il premier Enrico Letta a Palazzo Chigi, in un faccia a faccia di circa un’ora, per parlare del lavoro da fare nei prossimi mesi: “Abbiamo avuto un incontro lungo, positivo e fruttuoso”, è stato il comunicato congiunto diffuso dopo la visita. In mattinata, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha telefonato a Renzi, per complimentarsi per il successo riportato nelle primarie e per fargli gli auguri per l’impegno che lo aspetta. Domenica 15, dalle 10, alla Fiera di Milano, si terrà invece l‘assemblea nazionale del Pd: “Si eleggerà il presidente, il tesoriere del partito, e stanno decidendo in queste ore se eleggere anche la direzione nazionale, per accorciare così i tempi” ha spiegato il coordinatore lombardo Alessandro Alfieri.

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