Erano finite le patatine: accoltellato dipendente di un kebab

Il dipendente turco di un kebab a Milano è stato accoltellato da un giovane tunisino, a seguito di una furisosa lite, causata dal fatto che le patatine fritte fossero finite. Il nordafricano è stato arrestao, mentre il giovane turco si trova attualmente ricoverato, ma non è in gravi condizioni.

di Simona Vitale 21 Novembre 2011 12:14

Il dipendente turco di un kebab, un giovane di 24 anni, è stato accoltellato da un cliente tunisino, in seguito ad una lite scaturita dal fatto che le patatine fritte fossero finite. Il litigio, scoppiato dunque per motivi futili, è avvenuto in via Arena, in zona via De Amicis, a Milano. Il tunisino è stato poi arrestato dalla polizia, mentre il ragazzo turco è ricoverato in ospedale ma non è in gravi condizioni.

Sembra che il nordafricano fosse entrato nel kebab poco dopo la mezzanotte e che avesse chiesto al dipendente una porzione di patatine fritte. Il giovane ragazzo turco però avrebbe detto al cliente che a quell’ora non si friggeva più. Ne è così scaturita una furiosa lite dal momento che il tunisino a tutti i costi voleva che l’altro friggesse le patatine apposta per lui. Il tutto è poi degenerato quando Mohamed Arbi Mhamdi ha estratto il coltello ferendo alla faccia il malcapitato dipendente. La polizia è stata avvertita dal parapiglia generale scatenatosi nel negozio e giunta sul posto ha, poco dopo, arrestato il nordafricano.

Commenti