Dichiarato morto, bimbo si sveglia nella tomba per poi morire

Un fatto simile è accaduto all'inizio del 2012 in Argetina. Qui però c'è stato il lieto fine, purtroppo mancato per il piccolo Kelvin.

di Simona Vitale 8 giugno 2012 14:07
Un bambino di due anni, che era stato dichiarato morto, si è messo a sedere sulla sua bara durante il suo funerale, chiedendo a suo padre un bicchiere d’acqua, poco dopo essere stato dichiarato morto, secondo quanto riportato da fonti brasiliane. Kelvin Santos è stato dichiarato morto dopo che aveva smesso di respirare a causa di complicazioni causate dalla polmonite presso l’Aberlardo Santos Hospital nella città settentrionale brasiliana di Belem. La famiglia ha tenuto la bara aperta per qualche ora.
Un’ora prima del suo funerale, il bimbo, a quanto pare, si è svegliato, si è seduto e ha chiesto a suo padre un bicchiere d’acqua. L’intera famiglia credeva di aver assistito a un miracolo e che Kelvin fosse in realtà tornato in vita. Ma pochi secondi dopo, il piccolo è caduto di nuovo nella bara e la famiglia non è riuscita più a risvegliarlo. Il bimbo è stato ricoverato in ospedale dove è stato dichiarato morto una seconda volta. “Le persone morte non si svegliano e camminano”, ha detto Antonio Santos, il padre del bimbo, che ha aggiunto: “Sono determinato a scoprire la verità.”

Un caso simile si è verificato in Argentina all’inizio di quest’anno. Qui però c’è stato il lieto fine. Analia Bouter cadde in ginocchio in stato di shock dopo aver trovato la sua bambina viva in una bara nella camera mortuaria quasi 12 ore dopo che la piccola era stata dichiarata morta. La sua bambina, nata prematura di tre mesi, era stata dichiarata morta il 3 aprile in un ospedale nella città di Resistencia. La piccola fu messa in una bara e trasferita in obitorio.

Dodici ore più tardi i suoi genitori erano in grado di aprire la bara per dire loro addio. Invece, hanno trovato la bimba che si muoveva. La famiglia prevede di fare causa al Perrando Hospital nella città di Resistencia per negligenza.

61 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti