Coronavirus, non sparirà con il caldo e l’inquinamento non lo veicola

Si era ipotizzata la possibilità che il Coronavirus potesse sparire definitivamente con il caldo, ma non sarà così.

di Maria Barison 23 Marzo 2020 10:29

Non si fa altro che parlare di Coronavirus, l’emergenza sanitaria mondiale che purtroppo ha messo letteralmente in ginocchio anche l’Italia, costretta a subire norme e decreti restrittivi per poter finalmente liberarsi da questo virus.

E’ bene a tal proposito precisare alcuni punti che in queste ore stanno generando ancor più confusione tra gli italiani e parliamo nello specifico della relazione tra il Coronavirus ed il meteo, senza trascurare il suo collegamento con l’inquinamento atmosferico. Sappiamo tutti come questo virus sia assolutamente sconosciuto, scoppiato all’improvviso a Wuhan in Cina, si è rapidamente espanso in tutto il mondo, creando morti e fermando praticamente l’economia mondiale.

Il Coronavirus ed il caldo, un falso mito da sfatare

Infatti al momento non sussiste una terapia in grado di contrastare questo virus che tende a sparire da sé nei soggetti che hanno di base una buona salute. Per altri invece è necessaria la terapia intensiva e soprattutto l’intubazione, visto come il Coronavirus complichi le vie respiratorie. In molti avevano ipotizzato la fine di questo virus con l’arrivo del caldo, ma in realtà non c’è assolutamente alcun legame tra le condizioni meteorologiche ed il Coronavirus. E’ vero che tendenzialmente i virus tendono a morire con l’arrivo del caldo, ma in questo caso non sarà così, l’unico modo per battere questo “demone” è isolarsi, stare a casa ed evitare contatti con le altre persone. E’ vero però che con il caldo le particelle di saliva tendono ad evaporare più velocemente, ma non si abbasserà il suo livello di contagiosità.

Niente correlazione tra inquinamento e Coronavirus

Tra l’altro la correlazione tra Coronavirus e meteo è stata già sfatata da altre zone climatiche dove il virus si è diffuso e non erano di certo zone fredde, anzi le temperature erano piuttosto miti ed alte, come ad esempio in Iran. E’ impensabile quindi che con l’arrivo del caldo questo virus possa scomparire. Altro elemento da sfatare è l’inquinamento, ossia che lo smog possa essere una sorta di veicolo per questo Coronavirus, aiutandolo a diffondersi in maniera quindi più imponente nelle zone inquinate. Da qui il pensiero della Lombardia come fulcro centrale dei focolai del virus, visto come sia una delle regioni d’Italia più inquinate, ma in realtà dal punto di vista scientifico non è assolutamente emerso un legame diretto tra Coronavirus ed inquinamento.

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