A passeggio nel bosco, cane trova 50mila euro in contanti

Se nessuno si presenterà in Questura a rivendicare il denaro, entro un anno diventerà di proprietà del padrone del fedele amico a 4 zampe.

di Simona Vitale 25 Ottobre 2012 10:45

Una passeggiata che, probabilmente, un 60enne di Trieste ricorderà molto a lungo. Difatti, mentre l’uomo passeggiava con il suo cane nel bosco di San Giovanni, il fedele amico a 4 zampe ha trovato un borsone nero nascosto tra le foglie con, al suo interno, 50mila euro in banconote divisi in mazzette avvolte da carta di giornale. Il denaro è stato consegnato alla Questura e, se nessuno verrà a reclamarli, entro un anno diventeranno proprietà del padrone del cane, un dipendente pubblico di 60 anni.

Diverse sono le ipotesi sulla provenienza dei soldi, ritrovati qualche settimana fa ma in ordine ai quali si mantiene il silenzio per permettere alla Guardia di Finanza e alla Squadra Mobile di compiere degli accertamenti per assicurarsi che non rappresentino il bottino di un furto. Si ipotizza, pertanto, che il denaro possa essere stato nascosto nel bosco da qualche malvivente in attesa che si calmassero le acque per poi andarlo a riprendere.

Dello strano caso ha parlato oggi, sul quotidiano Il Piccolo, Laura Tonero:

Il singolare ritrovamento è avvenuto un paio di settimane fa. In questo periodo gli uomini della Mobile hanno tenuto le bocche cucite su quel anomalo ritrovamento. Hanno atteso di verificare, anche attraverso un’informativa inviata a guardia di finanza e carabinieri, se quel denaro potesse avereuna provenienza illecita. Se, in pratica, potesse essere il frutto di qualche furto o di qualche rapina. Ma, ad oggi, non ci sarebbero riscontri. Qualcuno ha anche ipotizzato che quegli oltre 50 mila euro potessero arrivare da oltre confine, Che qualche malvivente dell’Est Europa sia venuto fin qui a nascondere la refurtiva in attesa che si spenga l’attenzione attorno a lui e a quello che ha combinato.

Al padrone del cane dallo spiccato fiuto non resta dunque che attendere il trascorrere dei mesi nella speranza che qualcuno si sia dimenticato per sempre dell’alquanto cospicua somma.

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