Burundi, uccise tre suore italiane: “Violentate, una decapitata”

Tre missionarie saveriane italiane della diocesi di Parma sono state uccise nella missione di Kamenge. Il Papa: "Il loro sangue diventi seme di speranza".

di Luca Fiorucci 8 Settembre 2014 20:19

Tre missionarie saveriane italiane , suor Lucia Pulici, settantatre anni, suor Olga Raschietti, ottanta, e suor Bernadetta Boggian, settantanove, sono state violentate e sgozzate, e una di loro, Bernadetta Boggian, è stata anche decapitata, nella loro missione di Kamenge, in Burundi. Le prime due sono state uccise nel pomeriggio di domenica, la terza la notte fra domenica e lunedì. Lo ha riferito il vicedirettore generale della polizia, Godefroid Bizimana, dopo che già domenica sera la Diocesi di Parma, Diocesi di appartenenza delle due suore, aveva informato del duplice omicidio nel convento di Kamenge, presso la parrocchia Guido Maria Conforti. Sul sito della Diocesi si spiegava che la dinamica dei fatti e le circostanze precise sono “ancora oscure”, anche se dalle prime informazioni “sembra che il duplice omicidio sia il tragico esito di una rapina da parte di una persona squilibrata”. Il governo del Burundi ha però precisato che “dalle prime indagini, il furto non sembra essere tra i motivi del crimine”.

Il sindaco di Kamenge, Damien Baseka, ha detto che le religiose sono state uccise “selvaggiamente”. Un testimone ha raccontato invece: “Abbiamo visto un uomo che si arrampicava sul muro del convento e poi abbiamo sentito la gente dire che due suore erano state decapitate con un coltello”. La polizia sta cercando l’uomo, probabilmente squilibrato, e finora sono state interrogate tre persone. Padre Mario Pulcini, superiore dei missionari saveriani in Burundi, ha confermato che la terza suora è stata uccisa in un secondo momento, nella notte fra domenica e lunedì, e ha raccontato all’agenzia di stampa missionaria Misna che suor Bernardetta era andata a cercarlo, domenica pomeriggio, chiedendo notizie delle due consorelle rimaste a casa mentre lei e un’altra si erano recate all’aeroporto ad accogliere altre religiose rientrate in Burundi, quando, a un certo punto, questa è riuscita ad entrare da una porta laterale e ha trovato i corpi senza vita di Lucia Pulici ed Olga Raschietti.

Sono state quindi avvertite le autorità, sono stati effettuati i primi accertamenti e sono iniziati gli interrogatori, ma, nonostante quanto successo, le religiose sono rimaste a dormire nella casa. Padre Pulcini ha quindi raccontato: “Poi questa notte le sorelle sono tornate a chiamarmi, temevano che l’aggressore fosse in casa. Quando siamo riusciti ad entrare abbiamo trovato anche suor Bernadetta, senza vita“.  Cordoglio per quanto accaduto è stato espresso dal ministro degli Esteri Federica Mogherini, che ha voluto “porgere le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e a tutto l’ordine delle Missionarie di Maria Saveriane“, ed ha poi aggiunto:”Attendiamo ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto e ci adopereremo per riportare in Italia quanto prima le salme delle due religiose”.

Anche il Papa, in un messaggio indirizzato alla superiora delle Saveriane, si è detto “profondamente colpito dalla tragica morte” delle missionarie, e ha espresso l’auspicio che “il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l’autentica fraternità tra i popoli“. Sul sito della Diocesi di Parma, invece, il vescovo Enrico Solmi ha espresso, a nome della Chiesa di Parma, “la vicinanza e il cordoglio alla Congregazione delle Missionarie Saveriane e ai familiari delle due sorelle affidandole, nella preghiera, al Signore della Vita”.

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