Bimba di 11 anni bruciata viva da due donne: “Ha fatto la spia”

Accade in India dove la piccola Rinki Behera si è resa colpevole di aver fatto i nomi di due sue amichette, complici, con lei, di un furto di melograni.

di Simona Vitale 1 Giugno 2013 12:47

Orribile notizia che ancora una volta ci giunge dall’India. Una bambina di 11 anni è stata bruciata viva da due donne, madri di sue due amichette, perché colpevole di aver fatto la spia su un furto di frutta avvenuto nel villaggio di Balinali, nello stato di Orissa. Secondo quanto emerge dalle prime informazioni riportate dai quotidiani locali, la ragazzina di nome Rinki Behera, si sarebbe introdotta insieme a due sue amiche coetanee nella proprietà di un contadino per rubare alcuni melograni-

Sebbene non si sappia ancora per quale ragione, sembra che Rinki abbia poi rivelato al proprietario del frutteto il nome delle sue piccole complici. Immediatamente l’uomo si è recato ad informare i genitori delle ragazzine dell’accaduto. Tuttavia, le mamme delle giovanissime anziché ammonire le figlie sul loro deprecabile comportamento, han ben pensato di procurarsi una tanica di benzina e di recarsi a casa di Rinki che, da sola in quel momento, è stata immobilizzata, cosparsa del liquido infiammabile e data alle fiamme.

Giunto sul posto il nonno, immediato è scattato l’allarme. Il trasporto in ospedale si è però rivelato vano. La ragazzina è morta per le gravissime ustioni riportate su tutto il corpo.

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