Berlusconi: “Sanremo andava spostato”. Fazio ironico: “Ci dica dove”

Il Cavaliere: "Il Festival si aggiunge alla par condicio, legge assurda". Sulla satira: "Quando esagera contro di me, c'è una reazione a mio favore".

di Luca Fiorucci 8 febbraio 2013 23:50
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi non ha mai fatto mistero di non gradire la legge sulla “par condicio” in campagna elettorale, e stavolta, oltre a questa legge, ha attaccato anche il Festival di Sanremo, che si svolgerà una decina di giorni prima delle elezioni:

Il Festival di Sanremo si aggiunge alla par condicio e complica la possibilità di comunicare. La par condicio è la legge più assurda che si poteva immaginare e che vige solo nel nostro sistema. Anche il più piccolo partito ha lo stesso spazio in tv del grande. Sanremo andava assolutamente spostato ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni”

ha affermato il Cavaliere. Il conduttore del Festival, Fabio Fazio, ha usato l’arma dell’ironia per replicare su Twitter: “Berlusconi ha detto che Sanremo andava spostato: ma dove? Aspettiamo proposte!” In serata, ospite di Lucia Annunziata, Berlusconi è tornato sull’argomento, dicendo di temere che l0 share tolga “spazio e interesse alla competizione elettorale“. Il Cavaliere ha aggiunto, però, di non temere la satira: “Ci sono voci che sarà di sinistra, essendoci la signora Littizzetto… Ma quando la satira esagera contro di me, c’è una reazione a mio favore“. Roberto Maroni, leader della Lega e quindi principale alleato di Berlusconi, ha preferito però smorzare le polemiche sul Festival: Sanremo lo guardo, e lo guardo tutti gli anni perchè mi piace la musica” ha affermato.

Il direttore di Raiuno Giancarlo Leone ha ribadito intanto che a Berlusconi, Bersani e Monti spetteranno le conferenze stampa su Raidue tra il 12 e il 14 febbraio, ovverosia tra la prima e la terza serata di Sanremo. I tre leader, poi, come capi coalizione, chiuderanno la campagna elettorale il 22 febbraio, sempre su Raidue, in tre spazi diversi. II Cavaliere ha comunque confermato che si presenterà da solo al dibattito, a differenza degli altri candidati premier, perchè, ha spiegato, “Quelli che avrebbero potuto essere qui sono impegnati nella campagna elettorale“. Quella di Berlusconi non è stata però l’unica polemica odierna sul festival. Dopo Daniela Santanchè, anche Antonio Verro, consigliere d’amministrazione Rai in quota Pdl, ha infatti criticato la presenza a Sanremo dell’ex “premiere dame” francese Carla Bruni: “Il ruolo che sembra avere avuto nella vicenda Battisti è veramente molto ambiguo e discutibile” ha affermato Verro.

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