Benzina sempre più cara, indaga la Guardia di Finanza

L'acquisizione e l'indagine sulla documentazione delle maggiori compagnie petrolifere italiane servirà a stabilire se sono in atto manovre speculative a danno dei consumatori.

di Simona Vitale 25 marzo 2012 19:43

Ormai fare il pieno di benzina sembra davvero essere davvero cosa da ricchi, sebbene spostarsi con l’automobile sia strettamente necessario ai più. Il prezzo del carburante è ormai sempre più caro, con la verde che costa intorno ad 1,90 euro a litro ed, in alcuni casi, si è assistiti al superamento dei 2 euro a litro. Una situazione che sembra dunque davvero drammatica per gli automobilisti e pertanto la Guardia di Finanza ha deciso di intervenire, indagando al fine di verificare se ci sono in merito delle manovre volte alla speculazione.

Così, con delega da parte della Procura della Republica di Varese, le Fiamme Gialle si sono recate nelle sedi delle principali compagnie petrolifere italiane, a Roma, Milano e Genova, in modo da acquisire la dovuta documentazione. Come si legge in un comunicato della Guardia di Finanza, a seguito di una denuncia da parte del Codacons, l’associazione dei consumatori, le indagini sono volti a verificare se  “le recenti dinamiche che comportano l’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi siano da porre in relazione al mero e fisiologico andamento del mercato, ovvero se tali dinamiche siano falsate da comportamenti penalmente illeciti tali da configurare il reato di “manovra speculativa su merci”, disponendo “l’acquisizione da parte della Guardia di Finanza, presso le sedi legali od operative delle principali compagnie petrolifere italiane in Roma, Milano e Genova, di tutta la documentazione attinente l’origine e l’andamento dei prezzi dei carburanti e dei motivi delle variazioni in aumento ed in diminuzione, per il periodo dal gennaio 2011 al marzo 2012”.

L’aumento è troppo accentuato. Come asseriscono anche Adusbef e Federconsumatori: “In poco più di un anno il rincaro è stato 43 centesimi al litro, corrispondente ad una ricaduta di 516 euro in termini annui per automobilista. Per il gasolio la legnata è di 504 euro annui”. Per Pasqua, inoltre, è prevista una maxi-stangata da 430 milioni di euro. Il Codacons ha, infatti, calcolato che in media si spenderanno 18 euro in più rispetto alla Pasqua del 2011 per il pieno.

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