Il figlio che fa a pezzi la madre e la butta nella spazzatura

A scoprire i primi resti del cadavere di Tanya Byrd, tra i cumuli di immondizia del Bronx, a New York, un dog sitter che stava portando a spasso il cane.

di Simona Vitale 28 febbraio 2013 9:16

L’avrebbe prima uccisa e poi fatta a pezzi, finendo per gettarla nella spazzatura. Parliamo di Tanya Byrd, una donna di 45 anni, del Bronx (New York), uccisa con ogni probabilità dal figlio, un giovane fermato nelle scorse ore dalla Polizia. Fonti della polizia hanno rivelato che Bashid McLean ha poi confessato di aver ucciso la donna e smembrato il suo corpo, infilandone i pezzi in un borsone e in tre grossi sacchi dell’immondizia, finendo per poi per spargerne i resti in quattro punti diversi del quartiere.

Malato di schizofrenia, il 23enne ha prima chiamato la Polizia per denunciare la scomparsa della madre, per poi raccontare la verità agli agenti una volta che questi hanno rinvenuto una sega in casa dove il giovane viveva con la mamma e il fratello di 7 anni, Nasyr, affetto dalla sindrome di Down. A scoprire i primi resti del cadavere di Tanya, sulla Egle Avenue, è stato un dog sitter che stava portando a spasso il cane, quando si è accorto che dalla spazzatura emergeva una gamba mozzata. La polizia poi trovato le tre altre borse con i loro contenuti macabri, tra cui la testa della vittima, parte del busto e degli arti altri.

James McLean, padre del ragazzo, e altri parenti della donna l’hanno descritta come una donna ottimista e generosa. Hanno anche riferito che il giovane soffriva di diversi problemi psichiatrici e rabbia verso la madre. Frequenti erano state le aggressioni e i tentativi di appiccare incendi. Un ragazzo davvero incontrollabile, secondo quanto riferito dallo stesso padre. Alcuni testimoni hanno invece raccontato che la madre del giovane era letteralmente terrorizzata dal figlio, in libertà vigilata dopo aver accoltellato due poliziotti nel 2010, e che sembra avesse anche picchiato il suo fratellino più piccolo. Una vicina di casa ha spiegato: “Non sarei affatto sorpresa se il colpevole fosse Bashid, lei aveva paura di quel ragazzo non riusciva a controllare la sua rabbia”.

Secondo le dichiarazioni rilasciate, invece, da Porsche Lovett, sorella del presunto killer, che lo ha incontrato alla stazione di polizia, Bashid non sembrava mostrare alcun segno di rimorso per ciò che aveva fatto. Ha dichiarato la donna: “Mi ha guardato negli occhi e ha detto di non aver fatto nulla di male uccidendola”.

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