Bangladesh, nove le vittime italiane accertate dell’assalto dell’Isis a Dacca

La maggior parte delle vittime dell'attentato sono italiani e giapponesi. Renzi: "I nostri valori sono più forti dell'odio e del terrore"

di antoniorug 2 Luglio 2016 18:42

Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti: sono questi i nomi dei cittadini italiani, quasi tutti imprenditori tessili, che sono rimasti uccisi nell’attentato terrorista compiuto dall’Isis in un bar di Dacca, in Bangladesh avvenuto ieri.

Il commando islamista avrebbe fatto irruzione ieri alle 21.20 ora locale (circa le e 17.20 in Italia) nel bar/ristorante Holey Artisan Bakery al grido di Allah akbar, sparando sulla folla e prendendo alcuni innocenti in ostaggio. Subito dopo, un sito legato all’Isis, Amaq, ha rivendicato l’attentato e dopo aver dichiarato di aver ucciso almeno ventiquattro persone di diversa nazionalità, ha diffuso alcune foto delle vittime nel ristorante, brutali immagini dove cadaveri di uomini e donne giacevano tra i resti della cena. Quando il locale è stato liberato questa mattina alle 7.40 ora locale(circa le 3.40 in Italia) dalle forze speciali si è potuto fare un bilancio parziale delle vittime di questa terribile tragedia.

Secondo le prime fonti, i civili presi in ostaggio dovevano essere circa una trentina e le vittime sarebbero venti, di cui due poliziotti, i nove italiani che vi abbiamo nominato e sette giapponesi, cinque uomini e due donne. Pare che alcuni membri dell’esercito bengalese abbiano riferito che molte vittime sono state uccise con lame affilate, probabilmente dei machete ed uno degli ostaggi che è stato tratto in salvo ha dichiarato che i terroristi erano interessati alla religione degli ostaggi e chi conosceva alcuni versi del Corano veniva risparmiato dagli aguzzini, mentre gli altri venivano sottoposti a terribili torture.

La premier Sheikh Hasina ha dichiarato: “Uno dei terroristi è stato catturato, ferito e portato in ospedale. Altri sei uccisi. Siamo stati in grado di salvare 13 persone e non abbiamo potuto salvarne altre“.

A proposito della tragedia, Matteo Renzi, che ha seguito lo sviluppo della situazione da Palazzo Chigi, ha dichiarato: “Abbiamo seguito tutta la notte gli eventi sperando in esiti diversi. Ora un velivolo della Presidenza è in volo verso Dacca. Notizie ufficiali verranno date prima alle famiglie delle vittime. Davanti alla tragedia dell’estremismo radicale, credo sia il momento in cui l’Italia unita dia un messaggio di dolore e compassione. Piangiamo lacrime di solidarietà e cordoglio, ma è anche il momento di lanciare un messaggio di determinazione: l’Italia non arretra davanti alla follia di chi vuole disintegrare la vita quotidiana, siamo colpiti ma non piegati“.

Anche il presidente della Repubblica Mattarella ha deciso di interrompere il suo viaggio in America Latina e di ritornare in Italia per rendere omaggio alle vittime.

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha inoltre parlato di un’altra vittima non identificata e dell’assenza di un italiano all’appello e si spera che nelle prossime ore si possa far luce sul suo destino.

In segno di rispetto per questa terribile tragedia che si è consumata nella capitale del Bangladesh, la Nazionale azzurra di calcio, impegnata questa sera in una partita contro la Germania per giocarsi la qualificazione alle semifinali di Euro 2016, giocherà con il lutto al braccio per commemorare le vittime italiane della strage terroristica rivendicata dall’Isis.

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