Anas, Ciucci lascia la presidenza. Il ministero: “Scelta apprezzata”

Ha annunciato le dimissioni dopo un incontro con Delrio, "in segno di rispetto per il nuovo ministro". L'ente è sotto accusa per i crolli di alcune strade.

di Luca Fiorucci 14 Aprile 2015 10:53

Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha annunciato che si dimetterà in seguito all’assemblea di approvazione del bilancio 2014, che si terrà a metà maggio. Lo ha comunicato l’ente in una nota, in cui si spiega che Ciucci ha incontrato lunedì mattina presso la sede del Ministero il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, in un incontro che sarebbe stato “franco“, e la decisione sarebbe stata presa “in segno di rispetto per il nuovo Ministro al fine di favorire le più opportune decisioni in materia di governance dell’Anas”. Fonti ministeriali hanno fatto sapere che la decisione del presidente dell’Anas sarebbe stata “condivisa e molto apprezzata“.

Ciucci, che del resto era rimasto solo nel consiglio di amministrazione dell’ente dopo che a gennaio si era dimesso il consigliere nominato dal ministero dell’Economia, Maria Cannata, e a marzo aveva lasciato il consigliere dei Trasporti Sergio Dondolini, avrebbe ricevuto dal governo l’indicazione che sarebbe stato opportuno fare un passo indietro, passo indietro che per l’esecutivo sarebbe necessario per aprire una nuova stagione per i lavori pubblici. L’Anas, del resto, negli ultimi giorni era stata al centro di diverse polemiche per il crollo, avvenuto venerdì, del viadotto “Himera” dell’A19 Palermo-Catania, causando l’interruzione dell’autostrada, mentre lunedì si è verificato uno smottamento sulla Statale 554, in Sardegna, che ha creato una voragine di oltre un metro.

Ciucci, comunque, ha parlato con il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, dicendogli che l’Anas si è impegnata “a predisporre entro la prossima settimana il progetto di demolizione del viadotto Himera dell’A19 e ad avviare alcuni interventi di manutenzione straordinaria sui percorsi alternativi“. A inizio marzo, invece, è crollato il viadotto Italia sulla Salerno-Reggio Calabria, provocando la morte di un operaio, e a Capodanno è crollato il viadotto “Scorciavacche 2” sulla Statale 121 Palermo-Agrigento, appena inaugurato. L’Anas viene inoltre citata ben 75 volte nell‘indagine “Sistema” sulla corruzione nelle grandi opere, anche se il presidente aveva chiarito: “Questa azienda non ha niente a che fare con le tangenti“. Ciucci è inoltre indagato per abuso d’ufficio per i ritardi e le anomalie nella costruzione della statale 275 Maglie-Leuca, mentre la procura della Corte dei Conti del Lazio ne ha chiesto la condanna per danno erariale.

Sessantaquattro anni, Ciucci è presidente dell’Anas dal 20 luglio 2006, ed è stato riconfermato due volte, l’ultima nell’agosto 2013 dal governo Letta, per cui il suo incarico sarebbe scaduto a maggio 2016. Dal 1987 al 2000 ha lavorato all‘Iri, ed è poi entrato a far parte, fino al 2002, del collegio dei liquidatori della stessa Iri. Dal settembre 1969 al 1987 aveva lavorato alla Società Autostrade, e dal 4 giugno 2002 al 14 maggio 2013 è stato anche Amministratore Delegato della Società Stretto di Messina. Solo due settimane fa, a chi gli chiedeva se pensasse di lasciare il vertice dell’ente, aveva risposto: “Non sono abbarbicato alla poltrona. Non sono l’ultimo dei boiardi di Stato, le mie dimissioni sono sempre sul tavolo dell’azionista, ma se il mio azionista avesse voluto chiedermi qualcosa lo avrebbe fatto in modo diretto”.

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