Affoga in un bacino di una centrale idroelettrica mentre tentava un furto

Il suo compare è riuscito a fuggire zuppo dalla cisterna dove invece lui ha perso la vita, entrambi erano venuti con un furgone per rubare computer e componenti di macchinari industriali molto costosi dalla Centrale Idroelettrica di Quassolo.

di Vincenzo Avagnale 12 Novembre 2011 13:49

Sebbene abbiamo un bisogno enorme di questi complessi e dei costosi macchinari al loro interno vi pensiamo raramente e lasciamo che le centrali idroelettriche abbiano meno sorveglianza di quanta ne meritino, considerando che eventuali blackout avrebbero effetti disastrosi su praticamente tutte le attività della nostra vita quotidiana. Tutto ciò, al di la del pericolo terroristico, rende molto vulnerabili le centrali elettriche anche all’attacco dei ladri, che come in questo caso hanno tentato di caricare in un furgone un costoso bottino a base di macchinari industriali e computer.

L’avventura di questi due criminali non è però andata sicuramente come avrebbero voluto, uno di loro infatti, un ragazzo di 24 anni di origini bulgare, è affogato nel bacino idrico della centrale. Stanimir Rachec sarebbe il nome dell’annegato, mentre è ancora ignota l’identità del suo compare, caduto anch’egli in acqua, ma che è riuscito a salvarsi, come dimostrerebbero le riprese delle telecamere di sorveglianza.

Il corpo del giovane bulgaro è stato ritrovato verso le 22,00 di ieri dai carabinieri della Compagnia di Ivrea (Torino), questi lo hanno anche estratto dal bacino idrico della Centrale idroelettrica di Quassolo, in provincia di Torino. I due malviventi sarebbero entrati negli uffici e nelle sale macchine, dimostrando una buona conoscenza del luogo (quindi dando l’impressione di avere un complice all’interno o di essersi procurati delle planimetrie), poi dopo aver arraffato alcuni preziosi oggetti sono usciti per portare la refurtiva nel furgone con cui erano arrivati.

Non è ancora chiaro come siano caduti in acqua, infatti dalle telecamere è possibile solo vedere le riprese dei due che entrano, rimangono circa un’ora e poi di uno solo dei due che arriva completamente zuppo, risale sul furgone e fugge via alla chetichella. Si ipotizza che possa essere nata una zuffa fra i due, ma queste sono solo speculazioni in attesa dei rilievi della scientifica e dell’identificazione del sopravvissuto, il cui interrogatorio forse riuscirà a dar luce alla vicenda.

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