“Ho fatto un atto di giustizia”. Sono state queste le parole pronunciate da Cristofaro Gaglione agli agenti del Commissariato di Torre del Greco nel tentativo di spiegare i motivi che l’hanno spinto a puntare la pistola contro Anna Iozzino, direttrice dell’ufficio postale nel quale l’uomo lavorava. Garone ha sparato per 3 volte. Alla quarta, che avrebbe dovuto essere il colpo di grazia nei confronti della donna, l’arma, una beretta 7,65 si è inceppata, lasciando cadere a terra il proiettile destinato alla donna. La donna, però, è morta comunque nel corso della notte all’ospedale Cardarelli di Napoli.
La colpa di Anna Iozzino, 53 anni, sarebbe stata quella di aver trasferito Gaglione dall’ufficio finanziario a quello delle raccomandate. Ne è scaturito così un forte litigio tra la direttrice e il dipendente. Da qui la decisione, maturata, di farsi giustizia. Così, ieri mattina, l’uomo, dopo aver fatto visita come ogni giorno alla madre, si è recato all’ufficio centrale di Via Vittorio Veneto a Torre del Greco, dove era in corso il briefing di inizio attività . Garone ha così estratto la pistola, chiedendo agli altri colleghi di spostarsi. Dopo aver ferito la donna al fianco prima, al petto e alla mandibola poi, l’uomo, al quarto colpo di pistola che avrebbe dovuto essere quello fatale, si è reso conto che la sua arma si era inceppata e ha così deciso di fuggire.
I poliziotti, diretti dal primo dirigente Paolo Esposito, hanno inizialmente pensato ad una rapina ma poi è bastato poco per ricostruire effettivamente i fatti. Immediatamente è scattata la caccia all’uomo, che non è tornato a casa neppure dalla madre. Un elicottero si è alzato in volo per controllare meglio la zona, visto che le indagini tecniche avevano poi evidenziato che la sua auto non aveva imboccato l’autostrada.
La Citroen X3 nera di Gaglione è stata individuata in via Prota, strada periferica tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Poi è stato arrestato e portato nella camera di sicurezza del commissariato di Torre e sarà ascoltato dal pm incaricato dalla Procura di Torre Annunziata. La Iozzino è stata  sottoposta ad una lunga operazione chirurgica, ma è stata colpita da arresto cardiaco ed è morta nel cuore della notte.  Gaglione è accusato di omicidio premeditato aggravato, porto e detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione.







