F-35, passa mozione Pd-Pdl:”Indagine conoscitiva prima dell’acquisto”

Approvata la mozione di maggioranza: gli F-35 che già ci si è impegnati ad acquistare si compreranno, per gli altri dovrà esserci un nuovo voto del Parlamento

di Luca Fiorucci 27 giugno 2013 7:58

La Camera ha approvato, con 381 voti a favore e 149 contrari, la mozione di maggioranza sugli F-35, che impegna il governo a “non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito“. Gli F-35 che già ci si è impegnati ad acquistare, quindi, si compreranno, mentre per eventuali altre acquisizioni sarà necessario un altro voto delle Camere, dopo un’indagine conoscitiva di sei mesi. La mozione impegna anche il governo a sviluppare iniziative, anche in sede europea, per rafforzare la Difesa Comune Europea in una logica di “condivisa razionalizzazione delle spese”. In precedenza, era stata bocciata la mozione di Sel e del Movimento 5 Stelle, con 378 voti contrari e 136 a favore.

Il testo proposto dalla maggioranza Pd-Pdl-Scelta Civica è stato dunque approvato dopo una lunga riunione tra i capigruppo, a cui ha partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Il documento originario sottoponeva l’acquisto degli F-35 all’ok del Parlamento, ma nel testo è stata poi aggiunta la parola “ulteriore”, nel senso che l’acquisto dei caccia già approvato non viene messo in discussione, ma per ogni “ulteriore acquisizione” occorre il voto delle Camere. Per Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo, però, “l’indagine conoscitiva è solo citata nel preambolo della mozione, senza indicarne nè tempi, nè modalità. Quindi tutto diventa molto scivoloso”.

Per il capogruppo del Pdl Renato Brunetta, il programma degli F-35 è confermato, ma per tutte le ulteriori fasi serve una verifica parlamentare”. Per Sandra Zampa del Pd, invece, il testo “significa che ci si ferma ai tre F-35 già acquistati“. Il ministro della Difesa Mario Mauro aveva spiegato che gli F-35devono andare a sostituire” altrettanti velivoli dell’Areonautica, come i Tornado, ormai vecchi, e a tal fine “in tempi non sospetti, fin dal 1998” sono stati individuati “questi strumenti“, quindi “non c’è nessun velivolo che si aggiunge agli esistenti nell’ottica di un’esibizione muscolare”. Il ministro, dopo l’approvazione della mozione, ha commentato: “Per amare la pace, bisogna armare la pace: l’F-35 risponde a questa esigenza”.

Il leader di Sel Nichi Vendola gli ha replicato dicendo: “Ministro Mauro, per amare la pace bisogna dare speranza e diritti, e non cacciabombardieri”. I deputati di Sel erano arrivati a Montecitorio portando al collo fazzoletti della pace, mentre quelli del M5S, durante il dibattito, mostravano foto di scenari di guerra. Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha attaccato: “La mozione del Pd sugli F-35 è una vera e propria supercazzola e ha invitato i “dissidenti” democratici a “tirare fuori il coraggio“. Undici deputati del Pd non hanno votato la mozione di maggioranza, altri non hanno partecipato al voto sulla mozione Sel-M5S, mentre quattordici parlamentari democratici firmatari della mozione di Sel hanno reso noto di aver condiviso di non ritirare la firma, ma di far confluire il voto sulla mozione del Pd.

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