Ubriaca fa sesso in taxi, rischia 3 anni di carcere

Una ragazza britannica e un uomo irlandese rischiano 3 anni di carcere per un'accusa di atti osceni in luogo pubblico.

di Elena Arrisico 18 maggio 2012 12:50

Rebecca Blake – una ragazza britannica di 29 anni a Dubai dal settembre scorso come consulente del gruppo Manpower – è stata arrestata, proprio nel paese islamico, con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Blake è stata denunciata per aver fatto sesso – con un uomo con cui non è sposata – ubriaca sul sedile posteriore di un taxi ed adesso rischia di restare in carcere a Dubai per i prossimi 3 anni. I due comportamenti sono, infatti, considerati reato nel paese islamico ed è per questo che l’autista del taxi ha denunciato il fatto ad una pattuglia della polizia stradale.

La ragazza è stata trovata alle prese con un rapporto sessuale in compagnia di un irlandese conosciuto poco prima all’Irish Village, un locale famoso per i suoi “all you can drink” con 10 sterline. I due avevano, infatti, bevuto senza sosta: “Quando hanno preso il taxi, erano completamente ubriachi e hanno cominciato a baciarsi, per poi andare subito oltre e quando è arrivato l’agente di polizia per vedere cosa stesse succedendo, la donna stava facendo sesso con l’uomo sul sedile posteriore“, ha raccontato una fonte anonima al Sun.

I due sono finiti alla stazione di polizia di Jebel Ali, dove sono rimasti in custodia per 5 giorni per poi essere rilasciati su cauzione. I passaporti sono stati consegnati alle autorità di Dubai ed i loro campioni di DNA – prelevati durante la detenzione – verranno mandati davanti ad un tribunale, che potrebbe condannarli a 3 anni di carcere. Sia Blake che il suo amico hanno negato le accuse: “Non so davvero da dove arrivino queste accuse a sfondo sessuale, perché io ero da sola sul taxi e sono stata arrestata per una bottiglia di birra trovata sul sedile posteriore, non di certo per aver fatto sesso“, ha dichiarato Rebecca al Sun. Una versione assai differente da quella ufficiale.

Il Daily Mail ricorda tutta una serie di precedenti verificatisi dal 2008 ad oggi, che hanno coinvolto alcuni cittadini britannici – residenti o semplicemente in vacanza a Dubai – finiti nei guai per dei reati islamici. Nel 2008, ad esempio, Vince Acors e Michelle Palmer furono condannati a 3 mesi di prigione – pena sospesa in appello – per aver fatto sesso su una spiaggia mentre, nel 2010, Charlotte Adams ed Ayman Najafi furono condannati ad un mese di galera per essersi baciati in un ristorante.

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