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Todd Akin: “Gli stupri legittimi portano raramente alla gravidanza”

Una nuova bufera di polemiche che investe il Partito Repubblicano a ridosso delle elezioni statunitensi, che si terranno il prossimo 6 novembre.

di Elena Arrisico 20 agosto 2012 9:57
Todd Akin

Dichiarazione shock da parte di un parlamentare repubblicano negli USA: Todd Akin ha dichiarato, candidamente, che “gli stupri legittimi, raramente, portano alla gravidanza“. Ancora una volta, dunque, Mitt Romney – candidato repubblicano alle prossime elezioni contro l’attuale presidente degli Stati Uniti, Barack Obama – è investito da una bufera che coinvolge il suo partito.

Akin è stato intervistato da una TV locale del Missouri, KTVI-TV, ed è proprio lì che ha dichiarato: “In caso di uno stupro legittimo, il corpo femminile può fare in modo di chiudere tutto… da quanto ho sentito dai medici, si tratta di un’evenienza davvero rara. Supponiamo che forse non ha funzionato, o qualcosa del genere… allora, penso che ci dovrebbe essere una punizione, ma la punizione dovrebbe essere data al violentatore e non al bambino“. Dunque, secondo lui, restare incinte dopo uno stupro è “decisamente raro“.

Affermazioni che hanno, ovviamente, scatenato diverse polemiche, soprattutto fra le donne: fioccano le critiche per tutto il web e, su Twitter, l’hashtag #legitimaterape entra nei trending topics. Dal canto suo, Akin non si è scusato, ma ha dichiarato che le sue parole sono state “fraintese“. Claire McCaskill, senatrice democratica, ha tweettato: “Come donna ed ex procuratore che ha gestito centinaia di casi di stupro, sono sbalordita dai commenti di Todd Akin sulle vittime“.

Alcuni studi medici effettuati negli Stati Uniti suggeriscono che il 5 per cento degli stupri porta ad una gravidanza, circa 32 mila gravidanze ogni anno nei soli USA: “È incomprensibile che qualcuno possa essere così ignorante circa il trauma emotivo e fisico causata da uno stupro. Le idee che Todd Akin ha espresso circa il grave reato di stupro e l’impatto sulle sue vittime sono offensive“, ha aggiunto la senatrice McCaskill in un comunicato.

I commenti di Akin arrivano a meno di due settimane dopo il suo suggerimento di bandire la pillola del giorno dopo: “La pillola del giorno dopo è una specie di aborto e credo che non dovremmo avere l’aborto in questo paese“, aveva dichiarato in un’intervista alla radio. Per Mitt Romney, è un’altra bufera da mettere a tacere dopo che, da mesi, è al centro di polemiche per le sue posizioni in merito ai diritti delle donne.

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