Violenta scossa di terremoto in tutto il nord Italia, sette morti

Circa tre ore prima una precedente scossa di minore violenza.

di Flavio Li Volsi 20 maggio 2012 4:22

Ha colpito maggiormente le province di Bologna e Ferrara ed è stata avvertita alle 4:03 una scossa di terremoto che ha colpito tutto il Nord Italia. Si hanno riscontri in quasi tutte le regioni, dal nord alla Toscana.

La scossa ha avuto epicentro 36 km a nord di Bologna, con ipocentro a 10,1 km di profondità e magnitudo 5.9 scala Richter. È durata circa venti secondi, facendo uscire la gente dalle case. Per adesso non ci sono notizie di danni a persone o cose.

In precedenza, alle ore 1:13, era stata registrata una scossa di magnitudo 4.1 in Pianura Padana.

Il terremoto di questa notte è stato potente quasi quanto quello che distrusse L’Aquila il 6 aprile 2009, di magnitudo 6.2. Della stessa magnitudo lo fu quello del 1976 in Friuli.

  • 05.03: replica di terremoto di magnitudo 4.9 avvertita a nord della provincia di Modena.
  • 05.30: a Bondeno, nel ferrarese, sono stati segnalati i crolli di alcuni capannoni: stando alle informazioni dei pompieri ci sarebbero alcune persone coinvolte.
  • 05.40: crollato un campanile a Sant’Agostino, anch’esso nel ferrarese. Vicino all’epicentro, più precisamente a San Felice sul Panaro, sono crollate due chiese ed è stato parzialmente danneggiato il castello.
  • 06.10: arriva la segnalazione della prima vittima, deceduta sotto il crollo di una fabbrica chimica a ciclo continuo a Ponte Rodoni di Bondeno, in provincia di Ferrara. Due feriti, invece, a Sant’Agostino. Lo ha reso noto il responsabile della protezione civile dell’Emilia Romagna. Una persona sarebbe dispersa sotto le macerie di un casolare a Finale Emilia.
  • 06.20: a Mirandola, in provincia di Modena, sono stati evacuati i malati gravi dall’ospedale cittadino. La decisione è stata presa a scopo precauzionale.
  • 06.54: sale a tre il bilancio delle vittime, due persone morte sotto le macerie di una fabbrica di ceramica a Sant’Agostino: si chiamavano Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi. La notizia è stata riportata dal 118.
  • 07.04: la trema terra ancora a San Felice sul Panaro, leggera scossa d’assestamento avvertita nella cittadina.
  • 07.15: la Protezione Civile sconsiglia l’ospedale di Mirandola, preferibile quello di Carpi.
  • 07.48: Gabi Ehsemann, una donna tedesca di 37 anni è morta a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, probabilmente a causa di un malore dovuto allo spavento causato dal terremoto. La notizia è stata riportata dai carabinieri. Il bilancio è di quattro morti.
  • 08.18: i carabinieri di Modena rendono noto di aver attivato il piano antisciacallaggio.
  • 08.32: viene avvertita un’altra scossa di assestamento nel ferrarese.
  • 08.35: a Mirandola, in Via Bernardi, quattro medici sono disponibili per soccorsi ad infortuni poco gravi.
  • 09.01: la prima vittima trovata, di Ponte Rodoni di Bondeno, risulta essere un operaio marocchino di 29 anni, colpito in testa da una trave mentre stava finendo il turno notturno che sarebbe terminato alle 5.
  • 09.10: la Protezione Civile teme la quinta vittima che, tuttavia, non è accertata.
  • 09.15: una delle due vittime della fabbrica di Sant’Agostino, Nicola Cavicchi, non doveva neanche essere a lavoro: aveva sostituito un collega. «Voleva andare al mare – raccontano in lacrime i genitori, Romana Fiorentini e Bruno – ma le previsioni del tempo non erano buone e così aveva deciso di sostituire un collega malato». Nicola stava ristrutturando una casa in previsione di mettere su famiglia.
  • 09.32: la quinta vittima temuta dalla Protezione Civile è un altro operaio, che dovrebbe essere rimasto sotto le macerie della fonderia a ciclo continuo presso cui lavorava, la Tecopress.
  • 09.52: a Finale Emilia è crollato parzialmente il Palazzo dei Veneziani, storico edificio della località, ma le 11 persone che ci abitavano si sono miracolosamente salvate. Per uscire hanno dovuto abbattere a spallate un muro di cinta. Lo testimonia uno dei sopravvissuti, Vincenzo Stefanile. «In casa è venuto giù tutto, mobili, televisore, piatti, lampadari, ma non ci siamo fatti niente – ha detto – siamo tre nuclei, il crollo per fortuna ha riguardato il tetto e un solaio dove non c’era nessuno. Siamo riusciti a salvarci, senza danni».
  • 10.01: un’ultracentenaria è morta per lo spavento a Sant’Agostino, nel ferrarese. Sale a cinque il bilancio dei morti.
  • 10.23: una bimba di 5 anni è salva per miracolo a Obici, in provincia di Modena. «Sono corso da mia sorella – ha detto Enrico Grillenzoni, lo zio della bambina – che i soccorritori stavano già lavorando. La camera di Vittoria, al primo piano, era stata travolta dall’antica torretta adiacente, peraltro fresca di restauro, il tetto le era crollato addosso ma due travi hanno retto e lei era sotto. Qualche ferita lieve a una gamba, molta paura, ma nessuna frattura. È stato un miracolo».
  • 10.44: si aggiunge un morto al bilancio, che sale ad un totale di sei. Individuato il corpo disperso dell’operaio della Tecopress, il 57enne Gerardo Cesaro.
  • 11.05: bimba sommersa da macerie, ma salva.  «La bimba è rimasta calma, pur sommersa da una coltre di un metro e mezzo di macerie. E il papà è stato un leone per liberarle il viso e farla respirare. Poi la protezione civile ha fatto il resto». A parlare è Andrea Giovanardi, 50 anni, vicino di casa di Bartolomeo Vultaggio che ha aiutato nei primi soccorsi alla piccola Vittoria. «Barto urlava di aiutarlo – dice Giovanardi – Io ero in pigiama, mi sono vestito e, devo essere sincero, c’era una parte del tetto che penzolava e la terra che tremava di continuo. Pensavo che se fosse venuto giù il resto saremmo morti anche noi. Ma Barto si è buttato nella stanza della bimba. Poi mi ha detto che quello che penzolava era solo polistirolo, isolante del coperto. L’ho seguito. Lui chiamava Vittoria, e Vittoria rispondeva in qualche modo. Siamo riusciti a raggiungerla, a liberarle il viso, a farla respirare. Le abbiamo dato acqua. I soccorsi sono arrivati un’ora dopo, non riuscivamo a chiamarli. Un’altra ora è servita per estrarla dalle macerie. Illesa. Un miracolo. Era sul letto. Si è salvata perchè il letto era accostato alla parete».
  • 11.50: la Regione del Veneto rassicura sulla situazione nel proprio territorio: non sono stati riscontrati gravi danni.
  • 12.10: è stato appena avvertita un’altra scossa di assestamento molto forte a San Felice sul Panaro, riportata in diretta da Sky Tg 24.
  • 12.40: Gianni Alemanno, sindaco di Roma, fa sapere su Twitter: «Siamo vicini alle famiglie e ci impegneremo per portare assistenza e soccorsi alle persone».
  • 12.48: per San Felice sul Panaro si fa avanti l’ipotesi tendopoli, l’ha detto il sindaco del paese Alberto Silvestri. «Purtroppo va avanti così da tutta la notte e il tempo con la pioggia non ci aiuta. Stiamo cercando di accogliere al meglio le persone, per ora nella scuola media, nel caso non bastasse, se la situazione si fa brutta e servisse una tendopoli, stiamo valutando se farla nel campo sportivo».
  • 13.00: disposta la chiusura per domani di 5 comuni di Modena: si tratta di Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Medolla, Camposanto e Mirandola.
  • 15.19: una nuova scossa di terremoto di forte intensità (magnitudo 5.1) è stata avvertita nelle zone terremotate dell’Emilia-Romagna. A Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, è crollato un’altra parte del municipio. Il sisma, durato diversi secondi, è stato avvertito anche a Bologna.  Scene di panico e disperazione tra la gente, che è corsa in strada urlando disperatamente: “Basta, non ce la facciamo più”. A questa scossa ne è seguita un’altra di magnitudo 4.1 alcuni minuti dopo.
  • 15.42: un vigile del fuoco è rimasto sotto le macerie di un muro caduto a Finale Emilia tra piazza Garibaldi e piazza Verdi, a seguito della scossa di magnitudo 5.1, avvertita intorno alle 15:19. L’uomo è stato estratto dalle macerie ed è grave. La nuvoa scossa, che ha colpito la provincia di Modena e di Ferrara, è stata avvertita in tutto il Nord Italia. La scossa è stata avvertita anche a Milano, soprattutto ai piani alti degli edifici.
  • 18:11: il Presidente del Consiglio Mario Monti ha annunciato che in seguito al tragico evento di Brindisi e al terremoto in Emilia Romagna, parteciperà solo alla fase iniziale del vertice NATO e ripartirà per essere in Italia già lunedì. Monti ha fatto anche sapere che martedì il Consiglio dei Ministri dichiarerà lo stato di emergenza per il sisma.
  • 18.57: Una donna 86enne è stata colpita da un malore in seguito alla forte scossa di terremoto della precedente notte ed è morta dopo il ricovero all’ospedale a causa di un ictus.

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