Proposta shock di Bersani: 50 miliardi per i debiti della P.A.

Il leader Pd si impegna ad affrontare il problema della mancanza di liquidità dello Stato, che non ripagando i debiti, danneggia le piccole e medie imprese.

di Stefania Calabrese 8 febbraio 2013 11:05

Dieci miliardi all’anno per cinque anni, per un totale di 50 miliardi di euro da impegnare per ripianare i debiti dello Stato nei confronti delle piccole e medie imprese: questa la proposta di Pier Luigi Bersani per rilanciare la crescita in Italia, lanciata nel corso di un’intervista a Radio Capital.

“E’ un impegno che ci prendiamo – ha dichiarato il leader del Pd – perché saltano un sacco di piccole imprese e si perde il lavoro. C’è un problema di liquidità e la pubblica amministrazione non paga. La pubblica amministrazione cominci a pagare, i mercati sanno che sono soldi dovuti dallo Stato”.

Per attuare la proposta, definita da Bersani stesso “ragionevole, sostenibile” e che “darebbe ossigeno alle Pmi”,  lo strumento prescelto è quello dei titoli di Stato dedicati.

“I mercati – ha spiegato infatti il segretario Pd – non hanno le fette di prosciutto sugli occhi e sono preoccupati del fatto che non cresciamo. L’economia italiana è troppo bassa e siamo in recessione, il mondo ci chiede stabilità e rigore ma ci chiede anche di mettere in moto la crescita perché non possiamo assistere ad una moria delle imprese”.

Bersani ha poi concluso promettendo che nei prossimi giorni presenterà ulteriori proposte “sul lavoro, sulla scuola, sulla sanità e sul sociale”.

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