Pistorius, steroidi proibiti trovati a casa dell’atleta

Dopo la mazza da cricket insanguinata e la pista della gelosia, spunta l'ombra del doping e del raptus di rabbia causato da un mix di alcool e anabolizzanti.

di Stefania Calabrese 18 febbraio 2013 12:19

Emergono nuovi dettagli inquietanti  nella drammatica vicenda che vede protagonista l’atleta Oscar Pistorius, accusato  aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp la notte fra il 13 e il 14 febbraio scorso. Dopo la notizia del ritrovamento di una mazza da cricket insanguinata in casa del campione parolimpico, la stampa sudafricana fa sapere che durante le perquisizioni la polizia ha rinvenuto anche una buona quantità di steroidi proibiti.

L’ipotesi che circola attualmente sui media locali è quella di un raptus di rabbia scatenato appunto dall’assunzione delle sostanze anabolizzanti, che potrebbero causare esplosioni di violenza come effetto collaterale, se mischiate con l’alcool.

Pistorius è già stato sottoposto alle analisi del sangue dalle autorità, che verificheranno l’eventuale presenza di steroidi nei flussi ematici.

Intanto la stampa restituisce un ritratto a tinte fosche dell’atleta, il cui lato oscuro, dalla gelosia morbosa agli “strani incidenti” con le armi, sta emergendo di giorno in giorno, con dovizia di particolari.

Dal quotidiano in lingua inglese Beeld si apprende ad esempio che il mese scorso Pistorius avrebbe sparato per errore ad un amico, Kevin Lerena, con il quale si sarebbe poi scusato più volte. I due si trovavano in un ristorante, quando l’atleta ha preso la pistola di un altro amico “per darle un’occhiata”, togliendole la sicura; a questo punto è partito un colpo, che ha di poco mancato il piede di Kevin Lerena, finendo invece sul pavimento.

“Per qualche ragione gli è venuto in mente di togliere la sicura all’arma – ha dichiarato poi l’amico – ma non direi che sia stato negligente, visto che nei giorni a venire ha continuato a chiedermi scusa per l’episodio’’.

Martedì Oscar Pistorius dovrà presentarsi in tribunale per l’udienza con la quale potrebbe ottenere la libertà su cauzione. L’atleta si è affidato ai migliori avvocati del Sudafrica, mentre l’accusa verrà rappresentata da un procuratore noto alle cronache per aver ottenuto la condanna di reclusione per il capo della polizia nazionale.

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