L’India nega l’immunità ai due marò, ma la giurisdizione è italiana

L'India ha negato l'immunità ai due marò italiani, ma la giurisdizione sui due militari è però italiana, come ha affermato anche il Premier Mario Monti in una telefonata al Premier indiano Manmohan Singh.

di Simona Vitale 7 marzo 2012 18:47
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Una fonte ufficiale del governo indiano ha rivelato che l’immunità non può applicarsi ai militari a bordo della navi con funzione anti-pirateria perché ” l’accordo sui Vdp (Vessel Protection Detachement) non si applica a livello globale”. La giurisdizione sui due marò è però italiana, come ha affermato anche il Premier Mario Monti che ha telefonato al Premier indiano Manmohan Singh. 

In una nota di Palazzo Chigi si legge: “Nel ribadire al premier indiano la massima attenzione e preoccupazione con cui il governo segue le vicende dei marò italiani, il presidente del Consiglio ha ricordato che il presunto incidente – le cui dinamiche sono ancora tutte da accertare – è avvenuto in acque internazionali e che la giurisdizione sul caso è, di conseguenza, solo italiana. Il presidente Singh ha condiviso le preoccupazioni del presidente Monti volte ad evitare che si creino tensioni tra India ed Italia e che la vicenda rechi pregiudizio alla collaborazione tra i due Paesi e alle missioni internazionali di pace e di contrasto alla pirateria Singh ha dunque espresso la massima attenzione alle richieste del presidente Monti, a cominciare da quella sul trasferimento dei due marò dalla prigione ad altro luogo di custodia adeguato allo status dei due militari”.

In ogni caso la mancata immunità per i due marò potrebbe complicare in qualche modo i rapporti diplomatici tra India e Italia, per cui la  possibilità che i mercantili possano imbarcare dei nuclei militari di Vpd era stata prevista nelle operazioni anti pirateria dell’Unione Europea e della Nato, “ma non costituisce alcuna base giuridica per l’India”, precisano le fonti governative indiane che dunque ribadisce l’applicazione delle leggi indiane nel caso dei pescatori uccisi. “Ogni atteggiamento da parte indiana non pienamente in linea con il diritto internazionale  rischierebbe di creare un pericoloso precedente in materia di missioni internazionali di pace e di contrasto alla pirateria, missioni in cui sono impegnati anche militari indiani, mettendone a repentaglio l’efficacia e le capacità operative” ha ribadito Monti, così come il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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