India, approvata pena di morte per gli stupri

Nuove e severe misure introdotte dopo i numerosi casi di violenza sessuale degli ultimi mesi. Le attiviste per i diritti delle donne, tuttavia, protestano.

di Simona Vitale 4 febbraio 2013 21:35

Arriva, dopo il clamore suscitato dagli ultimi casi di violenza sessuale ai danni di bambine e giovani donne, il via, per mezzo di un decreto, ad una nuova legge che è volta ad introdurre, per alcuni casi di stupro, anche la pena di morte. Il ministro indiano delle Finanze, Palaniappan Chidambaram, ha reso noto che la condanna a morte sarà prevista come il massimo della pena, nei casi di stupro e conseguente morte o coma prolungato della vittima”.

Tuttavia, la pena capitale sarà prevista anche nel caso di una seconda condanna con accusa di violenza sessuale o violenza sessuale aggravata. Introdotte, inoltre, pene più severe anche contro il voyeurismo, lo stalking e le aggressioni con l’acido. Nonostante ciò, aspre critiche sono state riservate alle nuove misure dai gruppi che difendono i diritti delle donne poiché “non tengono conto del rapporto presentato dall’ex giudice J. S. Verma, a capo di una commissione per la modifica delle leggi antistupro”.

Le attiviste protestano in quanto osservano che nella legge non è stato previsto il reato di stupro compiuto dal coniuge, né venga fatta chiarezza sulla posizione degli esponenti politici coinvolti in casi di violenza sessuale. Il Parlamento avrà sei mesi per la ratifica delle nuove leggi che sono in vigore già da oggi, ha concluso poi il ministro.

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