Comandante dei Carabinieri condannato per violenza sessuale

Massimo Gatto, 48 anni, si è reso autore di abusi in ben 13 casi, scoperti grazie alla prima denuncia di una 19enne polacca.

di Simona Vitale 5 Dicembre 2012 18:20

Massimo Gatto, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Parabiago, in provincia di Milano, accusato di violenza sessuale e concussione, ed arrestato nel giugno del 2011 in seguito alla denuncia di una giovane polacca di 19 anni, è stato condannato dai giudici della quinta sezione penale di Milano a ben 20 anni di carcere. La condanna riguarda 13 casi di violenza sessuale. Le indagini condotte nei confronti dell’ex comandante hanno fatto salire a 15 il numero dei casi contestati, risalenti, secondo l’accusa, al periodo 2003-2011. Due dei 15 casi, però, sono caduti; in uno dei casi perché il fatto non sussiste.

Massimo Gatto, che ha 48 anni ed è agli arresti domiciliari, era presente in aula alla lettura del dispositivo. Le indagini erano partite in seguito alla denuncia di una ragazza polacca di 19 anni, la quale aveva raccontato di aver subito abusi sessuali per due giorni quando si trovava rinchiusa nella camera di sicurezza della stazione di Parabiago, nell’attesa di essere processata per un reato di furto da lei commesso.

Tuttavia, le indagini hanno permesso di scoprire che l’ex comandante non era nuovo alle violenze sessuali. A Gatto sono stati contestati per lo più dei palpeggiamenti. Oltre alla 19enne, tra le donne che hanno subito abusi ce n’è anche una che si era recata nella stazione per risolvere un problema relativo alla patente, così come altre due che si erano presentate per presentare una denuncia.

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