“Il posto fisso è monotono”: Monti scatena la bufera sul web

Definendo il posto di lavoro fisso come "noioso e monotono", il Premier Mario Monti ha scatenato una vera e propria bufera polemica da parte del popolo del web che si mostra indignato per le affermazioni del Presidente del Consiglio. Reazioni anche da parte delle forze politiche.

di Simona Vitale 2 febbraio 2012 12:25

Scoppia la bufera in rete dopo le dichiarazioni del Premier Mario Monti intervistato a Matrix dove ha parlato dei giovani e del lavoro in generale. Ebbene Monti ha espresso la sua opinione secondo la quale I giovani si abituino a non avere più il posto fisso. Che monotonia. E’ bello cambiare e accettare le sfide”. Immediata è stata dunque la reazione del popolo internauta che soprattutto sul social network Twitter ha fatto sentire la sua. “Eh no, questa della monotonia del posto fisso è davvero inascoltabile” scrive proprio su Twitter Barbara Acquaviti. “Berlusconi era bravo a raccontare barzellette, ma quando le raccontava ci indignavamo. Ora non si indigna più nessuno”, replica Vittorio Guida. Tra le reazioni anche quella di Paolo Ferrero, segretario della Federazione della Sinistra che ha dichiarato: “Sono d’accordo con Monti contro il posto fisso: se ne vada a casa”.

Gli hashtag da seguire su Twitter, dove l’indignazione è alle stelle, sono: #Monti, #postofisso, #monotonia e #vivalamonotonia. Il tema del posto fisso si è intrecciato con quello poi dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori. Parlando infatti della norma che tutela le condizioni dei lavoratori, il Premier ha preso in considerazione la discriminazione razziale parlando dell’ “apartheid che esiste tra chi per caso o per età è già dentro e chi fa fatica ad entrare. Bisogna ridurre questo divario”. Centinaia i commenti polemici: “Non c’è bisogno di essere esperti: questo governo vuole cambiare i diritti”; “No all’articolo 18, ma anche no agli schiavi moderni”; “Vergogna”; senza contare gli insulti che non si contano.

Commenti e reazioni a caldo alle parole di Monti anche dal mondo politico. Francesco Storace, leader de “La Destra” ha dichiarato: “Monti farà il senatore a vita e avrà il suo posto fisso, quindi dovrebbe fare molta attenzione quando usa le parole. Mi indigno per la leggerezza con cui vengono dette certe cose. Davvero Monti pensa che si possa saltellare da un lavoro all’altro con tanta facilità come accade negli altri Paesi?”

Critiche piovono anche da sinistra. Nicola Latorre, vicepresidente del PD al Senato, prendendo la parola ad Agorà, su Raitre, ha detto: “Teorizzare che la società non è dinamica perchè c’è l’articolo 18, perché c’è il posto fisso è una sciocchezza. Teorizzare che il posto fisso è noioso credo sia discutibile e io non la penso proprio così”. C’è anche chi poi, come l’ex ministro Renato Brunetta, solidalizza con le parole del Premier: “Ho una grande simpatia per il luogo comune di Monti perchè è coraggioso. Ho detto anch’io tanti luoghi comuni e sono stato crocifisso, insultato ma anche apprezzato, dai fannulloni ai panzoni e così via: ma questo Paese, la stampa soprattutto, ha dei tassi di ipocrisia spaventosi”. 

 La Cgil si affida invece a Twitter per commentare le parole del capo del governo: “Precari per tutta la vita? Ma che noia e che monotonia”.

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