Disoccupato trova lavoro live da Barbara D’Urso, ma è una bufala

La storia di Massimo Amistà sarebbe stata montata ad hoc per innalzare lo share della trasmissione Domenica Live.

di Simona Vitale 26 marzo 2013 19:39

Nel corso dell’ultima puntata di Domenica Live, la popolare trasmissione condotta di Barbara D’Urso, la conduttrice napoletana ha dato spazio alla storia di un uomo di 37 anni, disoccupato e con 5 figli, che proprio grazie alla trasmissione di Canale 5, e alla telefonata di un telespettatore generoso, avrebbe trovato un lavoro. In molti, oggi, però parlano di un bluff e di una storia costruita a tavolino. Massimo Amistà è il disoccupato protagonista della storia, mentre la generosa offerta è provenuta da Marco Maniero, titolare di un’impresa d’arredamenti in un piccolo paese nei pressi di Padova. L’uomo ha detto al 37enne di presentarsi lunedì alle 8, perché così l’avrebbe assunto, facendo scattare immediatamente l’applauso del pubblico presente dalla D’Urso.

Riccardo Bastianello, de Il Corriere della Sera, ha raccontato i retroscena della storia. L’assunzione c’è stata, ma il contratto è di 3 mesi. Maniero sul Corriere ha raccontato:

Una troupe di Canale 5 insieme a Massimo è venuta a trovarmi in azienda mercoledì scorso – conferma l’imprenditore -, noi avevano bisogno di manovalanza e allora ho pensato “perché no?”. Ho anche deciso di estendere il contratto iniziale da uno a tre mesi per dare fiducia a quest’uomo».

Non solo. La generosità dell’imprenditore padovano si è anche spinta oltre, anticipando al suo neoassunto i soldi di una bolletta scaduta che, se non pagata, avrebbe lasciato lui e la sua famiglia al freddo.

Anche lo stesso Amistà ha raccontato la sua versione della storia:

Sono entrato in contatto casualmente con Canale 5. Ho raccontato la mia storia e poi loro mi sono venuti a prendere a casa e mi hanno portato in giro per negozi e aziende della zona alla ricerca di lavoro. Dopo due ore avevo trovato questo impiego.

L’accusa, per la trasmissione, è dunque quella di aver voluto montare una bella storia ad hoc per alzare lo share. Il giornalista scrive ancora sul Corriere:

Era immaginabile che l’operazione realizzata dalla trasmissione di Canale 5 avrebbe fatto discutere. In primis quelle persone che ogni giorno cercano di dare risposte a centinaia di disoccupati in situazioni simili a quella di Amistà. «Non abbiamo bisogno di compassione – ha spiegato Antonio Silvestri, segretario padovano Fiom Cgil -, che vengano a vedere le centinaia di lavoratori che ogni giorno si mettono in coda dalle 7.30 del mattino per chiederci qualche aiuto, per dirci che sono rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. La realtà è ben diverso da uno show televisivo. Che vadano tutti dalla D’Urso, se sono così bravi ad architettare queste sceneggiate.

Nel corso di Pomeriggio Cinque, la D’Urso ha però spiegato come sono andate le cose. Amistà, insieme con la conduttrice, avrebbe deciso di fare una sorpresa alla moglie non raccontando della fortunata assunzione e della quale la donna è venuta a conoscenza grazie alla telefonata fatta in diretta nel corso della trasmissione. Racconta Barbara D’Urso:

Non c’è stata nessuna trasmissione taroccata, nessun bluff. Non abbiamo architettato sceneggiate, abbiamo aiutato una persona a trovare lavoro. Noi non facciamo tarocchi, agiamo con il cuore.

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