Leonardo.it
IsayBlog

Dinosauri a sangue caldo, lo rivela uno studio

I risultati dello studio sembrano confermare l'ipotesi che, già da tempo, fa discutere gli studiosi di tutto il mondo.

di Elena Arrisico 29 giugno 2012 10:48
Tyranosaurus Rex

Secondo uno studio effettuato da un team di ricerca dell’Università Autonoma di Barcellona e pubblicato su Nature, i dinosauri avevano il sangue caldo e non freddo come si è sempre pensato finora.

Si è sempre creduto, infatti, che questi animali fossero a sangue freddo perché, esaminando dei resti ossei – analizzando le GAL, cioè le linee di crescita arrestata – era stato svelato un metabolismo lento, tipico degli animali a sangue freddo. Adesso questa prova non sarebbe più valida, in quanto le GAL – anelli scuri simili a quelli presenti nei tronchi d’albero – risultano essere presenti anche nei rettili moderni. Gli anelli si formano – sia nei mammiferi che negli alberi – durante stagioni dure come l’inverno, quando cioè la crescita dell’organismo è ferma per via della mancanza di risorse. La scoperta è stata accertata per merito degli esami effettuati su un centinaio di resti ossei di animali ruminanti – dell’Africa e delle isole Svalbard – e di alcuni cervi. Da qui la conclusione che i dinosauri, forse, avevano sangue caldo e non freddo come si era creduto finora, dato che la presenza di queste linee non genera calore interno.

La ricerca è stata condotta da Meike Köhler – ricercatore e paleontologo – insieme a Ronny Aanes – ricercatore del Norwegian Polar InstituteNekane Marín – dottorando presso l’Università Autonoma di Barcellona – e Xavier Jordana, docente dello stesso ateneo:

Lo studio che abbiamo condotto è molto importante, sia in termini di quantità di materiale sia per la diversità delle specie su cui abbiamo lavorato, ma non lo abbiamo progettato per trovare una risposta alla termofisiologia dei dinosauri. Abbiamo cercato di comprendere meglio la fisiologia dei mammiferi esistenti e di come l’ambiente li riguardi, ad esempio attraverso le loro variazioni di crescita a causa delle temperature esterne, della pioggia e della disponibilità di cibo e acqua“.

Spiega Meike Köhler. L’argomento è sempre stato molto dibattuto dai ricercatori di tutto il mondo. Alcune ricerche avevano cercato di valutare l’entità dei consumi metabolici dei dinosauri per cercare di dare una risposta a questa domanda. Si valutava, infatti, il consumo energetico medio di numerose specie attuali, confrontando poi i risultati con quelli di 14 specie di dinosauri. I calcoli venivano effettuati considerando la dimensione degli arti, la taglia corporea, la potenza muscolare e la posizione ed il tipo di movimento degli arti inferiori. Dai risultati – pubblicati sulla rivista PLoS One – si vide che il consumo energetico dei dinosauri era, effettivamente, troppo alto per organismi a sangue freddo.

4 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti