Michelle, la donna dipendente dal sangue: “Varia da uomo a uomo”

La 29enne californiana, nel corso degli ultimi 10 anni, ne ha bevuti oltre 4.500 litri, di provenienza sia umana che animale.

di Simona Vitale 22 marzo 2013 14:44

Non tutti preferiscono bere una salutare tazza di caffè al mattino oppure sorseggiare un buon bicchiere di vino a pranzo. C’è chi preferisce  dissetarsi, e aggiungere anche nelle zuppe che mangia, del sangue. Ebbene sì. Michelle, 29 anni, tatuatrice di Lancaster in California, è ormai dipendente dal sangue umano e animale che ha iniziato a bere circa 10 anni fa, in seguito ad un periodo di depressione e ad alcuni episodi di auto-mutilazione sorseggiando il proprio sangue.

Non si auto-infligge più ferite e mutilazioni, ma da allora ha bevuto oltre 4.500 litri di sangue, in mancanza del quale si sente irascibile e non vuole uscire di casa.

Dice Michelle: “Preferisco quello di maiale, è più saporito rispetto al manzo. Il sapore del sangue varia da essere vivente a essere vivente, da umano a umano. Non solo. Dipende anche da che parte del corpo viene estratto”.

Quella che potremmo definire una moderna vampira non nasconde anche quali sono le sue preferenze e i modi migliori di servire il sangue: “Non mi piace il sangue estratto dal collo, è un cliché, e non deve essere troppo caldo, altrimenti diventa gelatinoso”. 

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