Birra Guinness prodotta con colla di pesce, animalisti la boicottano

Da anni girano queste voci e i vegetariani/vegani promettono di boicottarla, anche in occasione della festa di San Patrizio il 17 marzo.

di Giorgia Martino 15 marzo 2013 19:30

Siete vegani o vegetariani e amate la birra Guinness? Purtroppo sembrano esservi cattive notizie per queste categorie, in quanto da tempo girano voci che, fra gli ingredienti della famosa birra irlandese, vi siano anche tracce di colla di pesce. Queste voci, tra l’altro, sono confermate anche dalla stessa Guinness, che afferma:

La colla di pesce serve nel procedimento di chiarificazione della birra, quando è necessario ripulirla dai depositi di lievito rimasti prima della microfiltrazione.

Il punto è che questo ingrediente non è specificato sull’etichetta, e per questo gli animalisti giurano un boicottaggio per il giorno della festa di San Patrizio, patrono d’Irlanda, il prossimo 17 marzo. Nel giorno di San Patrizio, infatti, secondo il sito Smithsonian.com si vendono circa 13 milioni di pinte di birra Guinness!

L’uso della colla di pesce nella produzione della birra è iniziato a partire dal Secondo Dopoguerra, ed è molto usato dai produttori di birra anglosassoni. In alternativa alla colla di pesce, costoro chiarificano la bevanda fermentata anche con caseina, glicerina o gelatina di origine bovina.

E se da una parte i produttori della Guinness assicurano che negli stabilimenti la colla di pesce è utilizzata in pochissime quantità sotto forma di polvere essiccata, i vegetariani e i vegani promettono di non bere più birra Guinness e di preferire le birre dell’Europa continentale.

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