Bimba uccisa dal padre con un mattarello: “Non aveva fatto i compiti”

La terribile vicenda ha avuto luogo in India, spesso teatro di violenze e atrocità commesse sulle bambine.

di Simona Vitale 28 luglio 2013 11:41

Ennesimo caso di atrocità su una bambina di cui ci giunge notizia dall’India. Seppur, stavolta, non sia la violenza sessuale a farla da padrona,  a dir poco folle e ingiustificabile è stato il gesto di un uomo di 38 anni, Sathyanarayana Singh, che ha ucciso la figlioletta di soli 8 anni a colpi di mattarello. La sua colpa è stata quella di non aver fatto i compiti. Sembra che l’uomo, di Bangalore, arrestato dalla polizia, fosse accecato dalla rabbia per i brutti voti a scuola di Neha (questo il nome della ragazzina). La piccola frequentava la seconda elementare.

L’uomo avrebbe trascinato la figlia in una stanza e l’avrebbe colpita ripetutamente alla testa con il mattarello utilizzato per preparare i roti (pane indiano). In realtà, secondo quanto emerso dalle indagini, pare che il padre di Neha fosse arrabbiato con lei per il fatto che quest’ultima si rifiutasse di vivere con lui, la matrigna e il fratellastro di due anni, volendo rimanere a casa dei nonni materni con i quali era rimasta per sette anni dopo la prematura morte della madre. Non solo dunque i brutti voti a scuola della piccola avrebbero innescato il suo omicidio.

Inizialmente Singh ha cercato di sottrarsi all’arresto dicendo che la bambina era stata dapprima rapita da alcuni sconosciuti e infine violentata e uccisa. La versione però non ha convinto gli agenti di polizia che hanno poi indotto l’uomo a raccontare la tremenda verità sull’efferato delitto. Appartenente al ceto medio, l’uomo nel 2006 era stato accusato di aver indotto la moglie Asha a suicidarsi per via delle continue torture fisiche e psicologiche a cui era stata sottoposta per ottenere una dote più ricca dalla famiglia.

Arrestato, era stato poi rimesso in libertà dietro il pagamento di una cauzione. Si è poi risposato e ha avuto un bambino dalla seconda moglie che è ora sotto indagine al fine di capire se abbia avuto un qualche ruolo rilevante nell’uccisione della piccola Neha.

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