Uomo sopravvive dopo essere stato ingoiato da un ippopotamo

Guida turistica lungo il fiume Zambesi, tra Zambia e Zimbabwe, l'uomo ha raccontato la terribile esperienza che l'ha segnato profondamente.

di Simona Vitale 10 maggio 2013 12:12

“Ho sentito un terribile odore di zolfo, di uova marce e una tremenda pressione contro il mio petto“, ha detto Paul Templer, ricordando il momento in cui si rese conto di essere stato inghiottito da un ippopotamo. Templer, 27 anni, al momento dell’incidente lavorava come guida turistica portando gruppi di turisti lungo il fiume Zambesi vicino a alle cascate Vittoria, lungo il confine tra Zambia e lo Zimbabwe.

La sua storia di quasi-morte è apparsa nella serie “Experience” del The Guardian del venerdì e da allora ha fatto il giro del mondo.

Templer, che ora vive nel Michigan, ha scritto sul giornale inglese che sapeva che l’ippopotamo – che ha tentato di ucciderlo- era “un vecchio brontolone di due tonnellate” che si nascondeva nel tratto di fiume dove portava i turisti in giro.

Gli ippopotami sono comunemente visibili al di sopra delle cascate. Gli enormi mammiferi, che possono pesare anche più di 3 tonnellate, trascorrerono la maggior parte delle ore di luce sommersi per restare al fresco, riporta il National Geographic. Grandi velocisti e abili nuotatori, possono anche trattenere il respiro per alcuni minuti, come Templer ha scoperto in quel giorno di marzo del 1996.

“Mi chiedevo chi di noi avrebbe trattenuto il respiro più a lungo“, ha scritto sul Guardian.

I denti dell’ippopotamo hanno azzannato Templer al petto e al braccio. Ma lui ha detto al Chicago Tribune, in una precedente intervista, di sentirsi molto fortunato.

“Sono finito dritto nella sua gola. Puzzava come la morte“. Anche se Templer portava con sé 357 Magnum, non ha mai avuto la possibilità di sparare. Dopo ripetuti morsi, l’uomo riuscì a raggiungere la riva, ma le ferite riportate sono state tanto profonde da finire per danneggiargli un polmone.

Nel periodo immediatamente successivo all’attacco, il braccio sinistro schiacciato e spogliato di carne, Templer ricorda una strana sensazione di pace che lo stava invadendo

“Ho capito che era il momento di scegliere“, dice in un video pubblicato su YouTube (A bad day at the office). “Potevo chiudere gli occhi e lasciarmi andare…. Il dolore era così intenso. Ho pensato di sicuro che stavo per morire . E poi quando non l’ho fatto, ci sono stati momenti in cui avrei solo voluto fuggire da quella straziante agonia”.

Dopo diverse ore di intervento chirurgico, Templer è sopravvissuto. Ha intrapreso una carriera di successo come speaker motivazionale, autore e fondatore di una fondazione di beneficenza a sostegno dei bambini disabili e malati terminali in Michigan e in Africa meridionale.

Migliaia di altre persone sono state meno fortunate. Secondo Discovery Channel, gli ippopotami sono considerati gli animali più letali d’Africa. Ogni anno, turisti sfortunati vengono sbranati o uccisi da ippopotami. Nel 2011, un tragico incidente ha coinvolto un contadino di 40 anni, ucciso in Sudafrica da un ippopotamo di 5 anni che aveva salvato e cercato di addomesticare.

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