Ucciso a Roma a coltellate, indagata la convivente

A Roma un uomo di 58 anni è stato trovato morto in casa sua in un lago di sangue. Le indagini hanno portato gli inquirenti ad interrogare la convivente, ma la situazione deve ancora essere ben delineata.

di Vincenzo Avagnale 13 Novembre 2011 19:16

Gli omicidi quest’anno sono registrati in aumento e le cause sono sempre più spesso questioni di denaro. Roma è stata invece teatro di omicidi e crimini legati invece a criminalità organizzata ed atti passionali. Sarebbe questo il caso della morte di un operaio di 58 anni, che è stato trovato morto in un lago di sangue nel suo appartamento in via Francesco Tovaglieri.

La vittima è stata trovata senza vita, riversa a terra e con numerose ferite da arma da taglio alla schiena, segno che è stato sorpreso da un aggressore nascosto o che si fidava del suo assassino abbastanza da dargli l’occasione di colpirlo alle spalle.

In casa, al momento della scoperta c’era anche la convivente dell’uomo, che però ha affermato di aver preso un sonnifero e quindi di non aver avuto nessun sentore dei terribili eventi.

Gli inquirenti hanno interrogato la donna, una trentaquattrenne che conviveva con l’operaio da circa cinque anni. Non è stata l’unica testimone ascoltata dagli inquirenti e per il momento sembra che non sia essere indagata per l’omicidio del convivente, sebbene tutti i sospetti sembrerebbero essere rivolti a lei.

I familiari della vittima sostengono che l’uomo non avesse particolari nemici e che i due conviventi fossero spesso litigiosi, anche i vicini hanno potuto confermare che solo nell’ultimo mese ci sono stati episodi di urla e di piatti rotti.

La situazione era tesa per la presunta infedeltà dell’uomo, per cui la donna lo accusava ingiustamente, a detta dei familiari; tuttavia la donna a sua volta si sarebbe difesa dicendo che l’uomo era violento e l’aveva picchiata più volte senza motivo ed era solo questo il motivo per cui si scontrava con l’operaio.

La polizia scientifica ha preso in consegna il corpo dell’uomo e sebbene la causa della morte sia evidente, potrebbero essere utile scoprire meglio da dove sono venuti i colpi e con che intensità sono stati sferrati.

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