Strangolato per un gioco erotico, muore 47enne a Roma

Trovato completamente nudo nel suo letto, gli investigatori pensano ad una pratica estrema di autoerotismo finita nel peggiore dei modi.

di Simona Vitale 15 marzo 2013 11:56

Maurizio P., 47enne impiegato alla Banca d’Italia, a Roma, sarebbe morto per un gioco erotico estremo. Questo è quello che sembra emergere da un primo esame superficiale effettuato dal medico legale. L’uomo è stato trovato completamente nudo, con la cinghia dei pantaloni stretta intorno al suo collo e legata alla spalliera del letto. Il corpo dell’impiegato è stato trovato ieri pomeriggio dopo che i suoi genitori avevano lanciato l’allarme, non riuscendo a comunicare con il figlio telefonicamente. L’uomo non si era neppure presentato a lavoro, allertando anche i suoi stessi colleghi.

I vigili hanno poi effettuato il macabro ritrovamento. Gli investigatori della sezione omicidi, guidati da Stefano Signoretti, hanno trovato l’appartamento in ordine. Non mancava nessun oggetto di valore e non vi era nessuna traccia del passaggio recente di altre persone. Al momento, dunque, gli investigatori (poliziotti del commissariato Villa Glori) hanno escluso la possibilità che l’uomo possa essere stato vittima di una rapina o che fosse stato in compagnia di qualcuno, poi scappato via. L’ipotesi più accreditata sembra essere quella per cui l’impiegato di banca sarebbe morto per un gioco di autoerotismo. L’uomo viveva da solo in una palazzina al Flaminio, dove si era trasferito da poco più di un anno.

Una vicina di casa dell’uomo ha dichiarato: “L’ho visto martedì sera, stavo portando a spasso il cane e l’ho incrociato mentre rientrava. Ci siamo salutati con un sorriso”. “Un tipo simpatico,  ma in casa sua credo di non avergli mai visto portare nessuno”, ha invece commentato il suo dirimpettaio. L’autopsia chiarirà le circostanze esatte della morte.

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