Tortura a morte la figlia di 5 anni, arrestato predicatore arabo

La piccola Lamaa è morta a causa di un'emorragia interna all'ospedale Shamisi di Hotat Bani Tamim, a circa 160 chilometri a sud di Riad.

di Simona Vitale 13 Novembre 2012 10:06

Faihan al-Gameri, predicatore saudita e noto personaggio tv i cui sermoni sono spesso trasmessi dalle emittenti arabe, è stato arrestato con l’accusa di aver torturato a morte la figlia di 5 anni. Il portavoce della Direzione Affari e Salute di Riad, Saad al-Qahtani, in un’intervista rilasciata al quotidiano saudita “Okaz” ha fatto sapere che la piccola, di nome Lamaa, è morta a causa di un’emorragia interna in ospedale.

Come riferito dalla madre, Lamaa era in ospedale per una frattura al cranio e per le lesioni che il padre le aveva inflitto. La donna ha affermato che il padre ha torturato la bambina in tutti i modi. Secondo le ricostruzioni del giornale, la piccola stava trascorrendo un periodo di tempo insieme al padre, in seguito ad un accordo fatto tra i genitori dopo il loro divorzio. La piccola era stata affidata alla madre, ma non ha più fatto ritorno a casa.

La donna è stata poi avvisata dall‘ospedale Shamisi di Hotat Bani Tamim, a circa 160 chilometri a sud di Riad, che la figlia era stata ricoverata. Secondo quanto stabilito dal referto medico, Lamaa è stata torturata con colpi di frusta, scosse elettriche e anche con un ferro da stiro rovente. “Sono scioccata e non potevo credere a ciò che è successo a Lamaa quando l’ho vista. Non potevo credere che non c’è pietà nei cuori della gente“, ha aggiunto la donna in stato di shock.

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