Tornano anche quest’anno gli Ig Nobel

di Vincenzo Avagnale 2 Ottobre 2011 12:00

Tornano anche quest’anno gli Ig Nobel, le premiazioni satiriche messe a disposizione dal Journal of Improbable Research, speculare al ben più prestigioso premio svedese, che prende in esame solo le ricerche più strane o inutili del pianeta.

La premiazione prende in esame ricerche importanti, come quella che l’anno scorso accertò che una certa specie di scarabeo aveva l’abitudine di accoppiarsi con certe lattine di una birra australiana per via dell’odore che le permeava oppure del perchè i discoboli sono in  gran percentuale vergini mentre i lanciatori del martello sono più disinvolti in faccende sessuali. Insomma una presa in giro fra il serio ed il faceto che però attrae l’attenzione di tantissimi sponsor e fa girare davvero cifre impressionanti per quello che sembra apparentemente solo una grossa burla.

I ricercatori dell’università di Toronto, Canada, hanno condotto esperimento su ciò che colpisce l’attenzione degli automobilisti in autostrada e l’esperimento sarebbe stato condotto con un casco con visiera che durante la guida emetteva suoni acuti in rapida successione per distrarre il guidatore.

Peter Snyder, professore di Neurologia presso la Brown University di Providence, nel Rhode Island, ha vinto un premio per la medicina perchè ha studiato come urinare influenza il processo decisionale. In sostanza il professore ha messo in condizione diversi volontari di bere periodicamente 250 ml di acqua, poi lui ed i suoi collaboratori hanno misurato il “gonfiore” dei volontari e quindi la loro attenzione e memoria in questo stato.

Artura Zuokas, sindaco di Vilnius in Lituania ha vinto il premio per la pace per aver dimostrato che il problema delle auto in doppia fila può essere risolto in maniera pacifica… gli è bastato infatti sfilare per la città con un carro armato costringendo tutti i cittadini irrispettosi della legge a spostare le auto o vedersele ridotte in cumuli di lamiere!

John Perry, della Stanford University, ha studiato come i ritardatari possano essere motivati a fare cose importanti nella misura in cui la fanno per evitare qualcosa di ancora più importante… Karl Halvotor Teigen, dell’università di Oslo, in Norvegia, ha cercato di capire con una sua ricerca perchè le persone sospirano nella loro vita quotidiana… L’americana Dorothy Martin predisse che il mondo sarebbe finito nel 1954, Pat Robertson che predisse la stessa cosa per il 1982, Elizabeth e Clare Prophet per il 1990, Harold Campng per il 1994 e poi nuovamente nel 2011.

Insomma ce n’è per tutti i gusti. Pensare che qualche anno fa’ fu premiato perfino un professore scozzese che aveva inventato un repellente contro i teenagers. Perchè? Perchè gli davano sui nervi!

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