Torino si prepara alla piena del Po

Dopo la tragedia di Genova e Borghetto Vara nessuno se la sente più di sottovalutare la problematica del clima e dell'esondazione dei corsi d'acqua, allerta e misure precauzionali per chi abita agli argini del Po.

di Vincenzo Avagnale 6 Novembre 2011 12:19

La situazione meteo continua a non essere buona, secondo gli esperti sarebbe il vento di scirocco il colpevole, che per la sua alta temperatura fa evaporare l’acqua gonfiando di pioggia le nuvole che stanno assediando il Nord con perturbazioni violente che stanno flagellando così tante località negli ultimi giorni. A Torino il livello del fiume Po è salito di 4 metri, Fassino ha quindi dichiarato prontamente che per lunedì le scuole rimarranno chiuse, ma ci sono preoccupazioni in tutta la Regione Piemonte.

Dopo i disastri di Genova e le polemiche per la mancate chiusura delle scuole che ha portato secondo parecchi alla morte di persone innocenti, si teme per il Piemonte, dove è attesa la piena del Po. Oltre a Torino si prevedono situazioni critiche anche ad Alessandria. Livelli di guardia anche nei pressi del Tanaro tra Alba ed Asti.

La fase critica è apparentemente alle spalle e le frane e gli allagamenti che hanno costretto molte famiglie ad abbandonare le proprie case vicine ai corsi d’acqua fra Venerdì e Sabato sembra solo una misura precauzionale visti i danni assai lievi; tuttavia la protezione civile ha avvertito che non bisogna abbassare la guardi altrimenti si rischia di replicare una situazione come a Genova.

Alla periferia di Alessandria due agenti di polizia hanno rischiato di affogare nelle proprie auto sommerse dalle acque del Bormida mentre soccorrevano decine di persone che fuggivano dalle cascine allagate. Il governatore del Piemonte Roberto Cota si è fermato a lungo nella sede operativa della Protezione civile regionale e continua a rinnovale l’appello alla popolazione ad evitare luoghi potenzialmente pericolosi a partire dai ponti e sponde dei fiumi, ma soprattutto dai sottopassi (che sono i più vulnerabili al rischio di allagamento.

Oggi è attesa una piena del Po nei pressi di Crescentino, a Vercelli, ma anche più a sud; sebbene se la direzione della perturbazione da est a ovest sembrerebbe favorire un più facile smaltimento dei corsi d’acqua più importanti. Ci sarebbero oltre i 2.500 metri delle nevicate abbondanti: 95 cm a Macugnaga. Ma nel cuneese la quota neve è rimasta anche a 2.100-2.200 metri.

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