Terni, picchia la moglie incinta che non vuole dormire vicino al serpente

Un 49enne romano, residente a Terni, ha picchiato violentemente la giovane compagna incinta, un'ivoriana di 22 anni, perchè non voleva dormire vicino al boa dell'uomo, essendo terrorizzata dai serpenti. Dopo una furiosa lite, la ragazza è stata ricoverata con varie escorazioni, mentre l'uomo è stato arrestato.

di Simona Vitale 21 Novembre 2011 14:55

Picchia la sua compagna, facendole rischiare una minaccia d’aborto, perchè quest’ultima si è rifiutata di dormire vicino ad un serpente. Protagonista di questa strana, e al contempo tragica, vicenda un romano di 49 anni, ma residente a Terni, che sabato pomeriggio ha detto alla sua compagna, un’ivoriana di 22 anni, regolarmente residente nel Nord Italia e da due anni convivente con l’uomo, di voler portare accanto alla loro camera da letto, una teca contentente il suo boa.

Questo per il timore che il serpente, nel sottoscala, dove precedentemente si trovava, potesse prendere freddo. La ragazza, terrorizzata dalla possibilità di dormire accanto all’animale, si è mostrata subito contrariata e si è fatta accompagnare in un albergo della cittadina, pur di non passare la notte nelle vicinanze del serpente. Il giorno dopo, quando la donna ha finito di lavorare, l’uomo l’ha riaccompagnata a casa. Già in auto i due avevano cominciato a litigare per poi proseguire il furioso litigio all’interno dell’abitazione, dove hanno cercato di intervenire anche due vicine, per calmare i due conviventi. In preda alla rabbia il 49 enne romano ha trascinato la ragazza per i capelli giù nelle scale, fino a sbatterla fuori dal portone. Alla volante della polizia giunta sul luogo, allertatata dai vicini, la ragazza ha raccontato di essere incinta e che anche il suo convivente ne era a conoscenza; difatti, già nei giorni precedenti, quest’ultimo le avrebbe vivamente suggerito di sbarazzarsi del bambino. Portata in ospedale, i medici hanno accertato la gravidanza e le varie escorazioni e contusioni. La 22 enne ivoriana ha descritto l’uomo come un soggetto violento; violenza testimoniata dal fatto che già in due diverse circostanze la polizia è dovuta intervenire per sedare i litigi della coppia. Il 49enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Terni, mentre il serpente, oggetto della discordia, è stato per il momento affidato ad un terzo soggetto.

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