Spending Review, a rischio 149 ospedali: scontri nel Governo

Il ministro della Salute Renato Balduzzi prende le distanze dai tagli alla Sanità previsti dalla riforma.

di Simona Vitale 5 Luglio 2012 11:38

Il ministro della Salute Renato Balduzzi, nel confronto sulla spesa sanitaria con i presidenti di Regione, ha preso le distanze dai tagli alla Sanità, introdotti dalla spending review, e che presto potrebbero portare alla chiusura di 149 ospedali, quelli con meno di 120 posti letto e ribadisce quanto era stato già detto nel pomeriggio di ieri. Queste le parole di Balduzzi:

Ho detto che non è pensabile sia Roma a decidere quali piccoli ospedali vanno chiusi. Occorre una riorganizzazione della rete ospedaliera, non c’è dubbio. Le Regioni sono invitate a farlo, in particolare quelle che, proprio per la mancata razionalizzazione, sono in piano di  rientro (Piemonte, Puglia, Sicilia) e quelle in commissariamento  (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Calabria). Ma non sarebbe coerente  con il riparto delle competenze tra Stato e Regioni se i tagli fossero decisi da Roma. Ne andrebbe di mezzo la serietà di una politica  sanitaria. Una cosa così non può essere accettata. Lo dirò in consiglio dei ministri. Mi auguro che gli argomenti siano ascoltati.

I presidenti di Regione chiedono al Governo maggiore chiarezza e nessuna mossa prima della definizione dei livelli essenziali di assistenza, che si decideranno entro il 31 ottobre con la firma del Patto per la salute del 2013.

Durissima è già stata la reazione di Farmindustria, che attraverso il presidente delle case produttrici, ha fatto sapere:

Non costringeteci a chiedere lo stato di crisi. L’industria del farmaco è un patrimonio che l’Italia non può perdere. Gli ultimi tagli potrebbero costare 10mila posti di lavoro.

Il decreto sulla spending review arriverà nel pomeriggio di oggi al vaglio del Consiglio dei ministri. Fra le previsioni del commissario Enrico Bondi figurano il taglio del 10% degli impiegati pubblici e del 20% dei dirigenti, l’accorpamento di uffici, i tagli ai buoni pasto e auto blu, risparmi sulla sanità, con tagli pari a 3 miliardi previsti tra il 2012 e 2013.

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