Smog, il governo: giù i riscaldamenti e limiti a velocità auto

Se si superano i limiti i sindaci potranno ridurre di 20 Km/h i limiti di velocità e disporre l'abbassamento delle temperature di 2 gradi in tutti gli edifici.

di Luca Fiorucci 31 Dicembre 2015 5:50

Si è tenuto mercoledì al ministero dell’Ambiente, a Roma, il vertice tra sindaci, governatori e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per decidere come rispondere all‘emergenza smog, mentre al terzo giorno di blocco del traffico a Milano e di targhe alterne nella capitale, il livello di polveri sottili non sembra diminuire. Galletti ha spiegato inoltre:L’obiettivo di oggi era chiaro. Il governo ha deciso di assumere l’iniziativa per coordinare comuni che soffrono di un’emergenza in termini di smog”. Secondo il ministro, comunque, “la situazione in Italia in termini di emissioni è molto migliorata“. Quanto alle misure, Galletti ha spiegato che “dopo 7 giorni” di sforamento dei livelli di inquinamento i sindaci potranno disporre “l’abbassamento delle temperature di 2 gradi negli edifici pubblici e privati, abbassare di 20 chilometri orari i limiti di velocità nei centri urbani, applicare sconti per la mobilità pubblica, vietare la bruciatura di biomasse”, ossia i camini.

Il ministro ha spiegato inoltre che i Comuni possono scegliere se adottare o meno queste misure, “per me devono farlo, ma devono essere i sindaci a scegliere”, ha detto, annunciando anche un fondo di dodici milioni di euro ai Comuni, disponibile da subito, per sconti sul trasporto pubblico locale e potenziamento della mobilità condivisa. Le misure delineate, ha aggiunto, “verranno attuate attraverso un comitato di coordinamento ambientale, composto da presidenti di Regioni e sindaci delle città metropolitane e presieduto dal ministro dell’Ambiente”. Nel medio periodo, le risorse programmate e disponibili contro l’inquinamento nelle grandi città ammonterebbero a 405 milioni di euro, di cui 35 milioni andranno alla mobilità sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, car e bike sharing, pedibus (già approvate con il collegato ambientale), 50 finanzieranno la realizzazione di reti di ricarica elettrica (tramite il Fondo Kyoto), 250 andranno all’efficienza energetica in scuole, impianti sportivi e condomini (sempre attraverso il Fondo Kyoto), 70 serviranno alla riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale.

Nella legge di stabilità sono già state stanziate altre risorse, come il Fondo congiunto ambiente-sviluppo da 25 milioni per l’efficienza energetica negli edifici pubblici, la proroga degli ecobonus al 65% e l’estensione di questi all’edilizia residenziale pubblica, le detrazioni nei condomini per gli spazi comuni per aumentarne la qualità energetica, l’acquisto nazionale centralizzato di mezzi pubblici da cedere in leasing alle agenzie regionali di mobilità, incentivi al trasporto merci su rotaia e via mare di quasi 300 milioni di euro nei prossimi tre anni, 91 milioni in tre anni per la mobilità ciclabile e 3 milioni in tre anni per la realizzazione di itinerari turistici a piedi. Il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha dichiarato invece: “E’ necessario pensare ad un fondo straordinario per tutto ciò che serve per rottamare le auto più inquinanti, un fondo che dovrà avere una posta certa, a cui le Regioni dovranno contribuire per come potranno fare.

Per Bonaccini, inoltre, contro l’inquinamento metropolitano, oltre all’impegno della politica, “servono comportamenti virtuosi da parte di ognuno di noi”. Galletti, in  proposito, ha confermato “l’impegno di governo e Regioni a lavorare a un progetto per l’incentivazione della rottamazione di macchine private fino a euro 3 Diesel“. Intanto, mentre stava per iniziare il vertice, Legambiente ha inscenato una protesta di fronte al ministero dell’Ambiente: i manifestanti indossavano tute bianche monouso e maschere antigas e tenevano cartelli con proposte per ridurre l’inquinamento, che sono state anche consegnate al ministro.

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